ROMA (ITALPRESS) – “Abbiamo detto fin dall’inizio che questa non è una guerra che abbiamo condiviso: accanto al conflitto si sta sviluppando il problema di Hormuz, da cui prima passava il 20% del petrolio mondiale e ora non passa più; questo ha provocato un aumento del prezzo del petrolio e, anche se da Hormuz all’Italia arriva poco, insieme agli altri paesi stiamo studiando una via in modo che una volta giunti a una tregua le navi di tutto il mondo possano transitarvi“. Così il ministro della Difesa Guido Crosetto a Omnibus. “Da giorni sto insistendo per coinvolgere il Giappone in questa soluzione – prosegue Crosetto, – L’alternativa è che Hormuz rimanga chiusa e il petrolio arrivi a 200 dollari al barile. La produzione di gas liquido in Qatar è molto importante per noi: l’attacco all’impianto colpito ieri, per la cui riparazione serviranno tra tre e cinque anni, è un danno all’economia di tutto il mondo”.
“La guerra ibrida dà forza all’Iran, il cui alleato più forte è il caos: hanno cominciato a scatenarlo contro i paesi del Golfo, che con il conflitto non c’entravano niente. Trump sa perfettamente che serve una soluzione di questo conflitto ma ha un’agenda diversa rispetto a Israele, che spera di arrivare a un cambio di regime, cosa per me molto difficile – continua Crosetto, – La voglia di libertà del popolo non ha una forza in grado di guidarla. La crisi in Iran non facilita la risoluzione della crisi in Ucraina: questo scenario potrebbe dare a Putin la scusa per alzare ulteriormente il livello di scontro”.
– Foto IPA Agency –
(ITALPRESS).









