Raid israeliani su Teheran: “Uccisi il capo del Consiglio di Difesa Larijani e il leader delle guardie paramilitari Soleimani”

Mandatory Credit: Photo by Iranian Red Crescent/UPI/Shutterstock (16777612i) A photo shows extensive destruction following a joint U.S.-Israeli airstrike in the city of Khomain, Iran on Monday on March 16, 2026. The United States and Israel continued their joint attack on Iran that began on February 28. Iran retaliated by firing waves of missiles and drones at Israel, and targeting U.S. allies in the region. Heavy U.S.-Israeli air raids on Iran, Tehran - 17 Mar 2026

TEL AVIV (ISRAELE) (ITALPRESS) – Il ministro della Difesa israeliano, Israel Katz, ha dichiarato che il capo del Consiglio di sicurezza nazionale iraniano, Ali Larijani, è stato ucciso nel raid aereo israeliano in Iran la scorsa notte. Lo riportano i media israeliani. Per un alto funzionario israeliano cresce la convinzione che il capo del Consiglio supremo di difesa iraniano, Ali Larijani, sia stato ucciso. “Non c’è alcuna possibilità che sia sopravvissuto a questo attacco”, ha detto, citato dall’emittente Channel 12. Intanto, i media iraniani annunciano che fra pochi minuti sarà letto un messaggio di Larijani.

Le Forze di difesa israeliane (Idf) confermano anche l’uccisione del comandante delle forze paramilitari iraniane Basij, Gholamreza Soleimani, in un attacco aereo condotto in Iran durante la notte. Lo riportano i media israeliani. Soleimani è stato colpito mentre si trovava in un accampamento di tende allestito di recente dai Basij. Secondo le Idf, i Basij avevano creato l’accampamento dopo che l’esercito aveva colpito diverse postazioni del gruppo paramilitare. Nell’attacco è stato ucciso anche il vice comandante dei Basij e altri alti ufficiali delle forze paramilitari.

IRAN, RAID ISRAELIANI SU IMPIANTI PER LA PRODUZIONE DI MISSILI

Le Forze di difesa israeliane (Idf) hanno dichiarato di aver condotto una serie di attacchi in Iran che hanno preso di mira impianti di produzione missilistica e centri di comando a Teheran, Shiraz e Tabriz, nell’ovest del Paese. Decine di aerei dell’Aeronautica militare hanno effettuato gli attacchi ieri sulla base di informazioni di intelligence, riferiscono le Idf. A Teheran, le Idf hanno affermato di aver colpito centri di comando collegati agli organi di sicurezza iraniani, tra cui il ministero dell’Intelligence e i Basij, nonché siti utilizzati per lo stoccaggio e il lancio di droni, missili balistici e sistemi di difesa aerea. A Shiraz, nel sud-ovest dell’Iran, gli attacchi hanno preso di mira un centro di comando per la sicurezza interna e un sito di lancio di missili balistici, mentre ulteriori sistemi di difesa aerea sono stati colpiti a Tabriz, nel nord-ovest dell’Iran. Le Idf hanno affermato che gli attacchi rientrano in un’operazione in corso volta a indebolire le capacità militari dell’Iran e a ridurre le minacce per Israele.

CONTINUANO LE OPERAZIONI IN LIBANO

Le forze della 36ma Divisione israeliana si sono unite alle operazioni di terra mirate nel Libano meridionale. Parallelamente alla Divisione 91, e in continuità con la loro precedente missione, le forze continuano i loro sforzi per stabilire una difesa avanzata al fine di eliminare le minacce e creare un ulteriore livello di sicurezza per gli abitanti del nord. In precedenza le Forze di difesa israeliane hanno attaccato numerosi obiettivi terroristici nella zona utilizzando artiglieria e velivoli. “Le IDF continueranno ad agire con fermezza contro l’organizzazione terroristica Hezbollah, che ha deciso di unirsi alla campagna e operare sotto l’egida del regime terroristico iraniano. Le IDF non permetteranno che venga arrecato danno ai cittadini dello Stato di Israele”, si legge in una nota.

ISRAELE, 8 FERITI GRAVI E 86 RICOVERATI PER ATTACCHI DA IRAN E LIBANO

Otto persone sono attualmente ricoverate in gravi condizioni negli ospedali in Israele in seguito agli attacchi dall’Iran e dal Libano. Lo ha dichiarato il ministero della Salute israeliano. In totale, 86 persone sono ricoverate in ospedale con ferite di varia gravità, ha precisato il ministero. Dall’inizio della guerra, 3.530 persone sono state evacuate e ricoverate in ospedale. Nelle ultime 24 ore, 70 feriti sono stati ricoverati in ospedale, di cui quattro in condizioni non gravi.

ATTACCO SU AMBASCIATA USA A BAGHDAD, IN RAID CONTRO MILIZIE 4 MORTI

Un attacco con droni e missili ha preso di mira nella notte l’ambasciata statunitense a Baghdad. Secondo quanto riferito da un funzionario della sicurezza, tre droni e quattro missili hanno attaccato la sede dell’ambasciata. Il sistema di difesa aerea in dotazione alle forze Usa ha intercettato almeno due droni, mentre un terzo sarebbe riuscito a colpire l’interno del perimetro. Successivamente una serie di esplosioni ha colpito Baghdad, dove almeno quattro persone sono morte in un raid aereo contro un edificio utilizzato da milizie sostenute dall’Iran. Gli attacchi hanno interessato in particolare il quartiere di Jadiriya.

UN MORTO AD ABU DHABI, MISSILI E DRONI SU QATAR E ARABIA SAUDITA

Le forze di difesa degli Emirati Arabi hanno intercettato un missile balistico lanciato dall’Iran nella zona di Bani Yas. A causa di alcune schegge provenienti da un missile intercettato un cittadino pakistano è morto. Lo rende noto l’ufficio stampa di Abu Dhabi.

Il ministero della Difesa del Qatar ha annunciato che le forze armate hanno intercettato con successo un attacco missilistico. Il ministero dell’Interno ha riferito che la difesa civile è intervenuta per domare un incendio nell’area industriale di Doha, causato dalla caduta di schegge e frammenti derivanti dall’intercettazione del missile. Le autorità hanno precisato che non si registrano feriti né vittime, e che l’incendio è stato rapidamente contenuto e spento dalle squadre di emergenza. I residenti sono stati invitati a non avvicinarsi a eventuali detriti residui per motivi di sicurezza e a segnalarli immediatamente alle autorità.

Il portavoce del ministero della Difesa saudita ha annunciato la distruzione di 3 droni nella provincia orientale, seguita dall’intercettazione di altre 2 unità nella stessa area. Le operazioni sono state condotte con successo dalle difese aeree saudite nelle ultime ore, senza che siano stati riportati danni a infrastrutture critiche o vittime civili. La provincia orientale – che include importanti centri petroliferi come Dammam, Dhahran, Ras Tanura e Jubail – è uno degli obiettivi prioritari degli attacchi iraniani con droni e missili balistici dall’inizio del conflitto. Le forze armate saudite hanno neutralizzato finora centinaia di velivoli senza pilota e decine di missili in arrivo da Teheran o da gruppi affiliati.

– Foto IPA Agency –
(ITALPRESS).

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