TRIESTE (ITALPRESS) – “L’inaugurazione del nuovo reparto di Medicina d’urgenza all’ospedale di Cattinara è il risultato di una manovra a catena di riorganizzazione logistica che migliora gli spazi e l’agibilità di questo reparto e degli altri che ne vengono interessati a vantaggio dei pazienti e dei professionisti della nostra sanità e per la quale esprimo riconoscenza e gratitudine”. Lo ha affermato l’assessore regionale alla Salute Riccardo Riccardi dopo il taglio del nastro della nuova struttura che sorge al dodicesimo piano della Torre Medica del nosocomio triestino.
L’intervento rientra nelle azioni di riorganizzazione degli spazi del presidio ospedaliero, in attesa della più ampia ristrutturazione del polo di Cattinara. A tale proposito Riccardi si è detto “moderatamente fiducioso che si possa arrivare allo sblocco del cantiere”, evidenziando che “il problema non dipende né dal soggetto politico, né dall’Asugi, né dalla burocrazia sottesa, né tantomeno dalle disponibilità finanziarie pubbliche bensì dalla crisi finanziaria di un soggetto privato”.
L’assessore ha evidenziato “il grande sforzo e impegno che si sta producendo per giungere alla composizione della vicenda” e ha reso noto che “il mese di aprile confermerà se il cantiere potrà rimanere aperto, nella speranza che non se ne debba aprire un altro, il che comporterebbe un rinvio di anni, non fosse altro che per la necessità di indire una nuova gara a evidenza pubblica”.
Tornando alla Medicina d’urgenza, la nuova unità operativa, che utilizza gli spazi in precedenza allestiti per la gestione dell’emergenza Covid, dispone complessivamente di 24 posti letto ed è organizzata secondo un modello basato sull’intensità di cura, con due aree assistenziali distinte e una sezione dedicata ai pazienti semi-intensivi.
È inoltre presente una stanza di degenza destinata all’isolamento dei pazienti, dotata di filtro di ingresso e uscita e di servizio igienico dedicato. Tra le soluzioni adottate figurano pareti modulari amovibili con ampie superfici vetrate per il monitoraggio dei pazienti, sistemi di separazione nelle stanze di degenza con divisori pensili modulabili e rimovibili, pavimentazioni e controsoffitti continui compatibili con diverse configurazioni di layout e impianti tecnologici progettati per garantire prestazioni adeguate sia nell’attività sanitaria ordinaria sia in contesti emergenziali.
L’investimento complessivo supera il milione di euro: 894.342 euro per i lavori – al netto degli oneri per la sicurezza – e 199.958 euro per gli arredi. Il finanziamento è stato assicurato attraverso le risorse stanziate ai sensi dell’articolo 2 del Decreto-Legge n. 34 del 2020, come previsto dalla deliberazione della Giunta regionale del Friuli Venezia Giulia n. 1224/2020. All’inaugurazione sono interventi tra gli altri il direttore generale di Asugi Antonio Poggiana e Serena Tonel, vicesindaco di Trieste.
-Foto Regione Friuli Venezia Giulia-
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