MILANO (ITALPRESS) – “Questo compleanno è l’ultimo che festeggio. Poi faccio come la regina Elisabetta e smetto di contarli. La madre è morta a 101 anni, lei a 96, evidentemente funziona”. Così rispondeva poco tempo fa a Rolling Stone Manuel Agnelli, che il 13 marzo compie 60 anni, di cui gli ultimi 40 passati attraversando mondi diversi tra rock, televisione, teatro e produzione culturale. Nato nel 1966 a Corbetta, nell’hinterland milanese, nel 1985 fonda gli Afterhours, gruppo che diventa uno dei punti di riferimento del rock alternativo italiano.
Gli inizi sono in inglese, con album come “All the good children go to hell” e “During Christine’s sleep”. La svolta arriva negli anni Novanta con il passaggio all’italiano: prima “Germi”, poi nel 1997 “Hai paura del buio?”, disco che segna una generazione della scena indipendente. Nel frattempo Agnelli si costruisce anche un ruolo di produttore della scena alternativa. Lavora con artisti come Cristina Donà e gruppi come i Verdena, sostenendo un’area musicale lontana dal mainstream. Nel 2001 idea e dirige il “Tora! Tora! Festival” e nel 2007 duetta con Mina.
Il grande pubblico, però, lo scopre soprattutto attraverso la televisione, quando nel 2016 entra nella giuria di “X Factor Italia”, dove diventa uno dei giudici più riconoscibili del programma. Il suo approccio resta quello dell’autore più che del personaggio televisivo: “Io non cerco cantanti perfetti, cerco personalità”, ripete spesso durante le selezioni. Nel corso delle edizioni segue diversi concorrenti e nel 2017 accompagna fino alla finale i Måneskin, allora all’inizio della loro carriera. Il rapporto con il talent resta però sempre ambivalente: lo lascia nel 2018, rientra nel 2020 e nel 2021. “La televisione può essere utile se non dimentichi perché fai musica”, chiarisce nel tempo. Nel 2024 torna in giuria, vince l’edizione con Mimì Caruso, ma lascia dopo quella stagione per tornare a concentrarsi sul suo percorso personale.
Il palco è il posto dove mi sento a casa”, sottolineò abbandonando un’altra volta il talent. Il suo primo album solista, “Ama il prossimo tuo come te stesso”, nato durante il periodo del lockdown e costruito su una scrittura più intima rispetto ai lavori con la band, esce nel 2022. Tra i brani c’è “La profondità degli abissi”, premiata ai David di Donatello e ai Nastri d’argento come miglior canzone originale per il film “Diabolik” dei Manetti Bros. Accanto alla musica, Agnelli continua a lavorare anche su progetti culturali. E’ tra i patron di Germi – Luogo di contaminazione, spazio culturale milanese aperto nel 2019 che ospita concerti, incontri e progetti indipendenti. Dal 2023 è protagonista dell’adattamento italiano dell’opera rock “Lazarus”, scritta da David Bowie e Enda Walsh, dove interpreta Newton. Nella vita privata mantiene un profilo riservato. Vive nell’area milanese con la moglie Francesca Risi e la figlia Emma, anche lei artista che, dopo aver debuttato con lo pseudonimo Vaselyn Kandynsky, ha duettato col padre in “Lo sposo sulla torta”.
– Foto IPA Agency –
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