Iran, Perego “Gli effetti del conflitto creano ricadute non soltanto sulla stabilità del Medio Oriente” / Video

WASHINGTON (STATI UNITI) (ITALPRESS) – “Gli effetti di questo conflitto, che creano ricadute non soltanto sulla stabilità del Medio Oriente, ma anche sull’energia e gli idrocarburi rappresentano per noi un argomento di grande sensibilità. La nostra posizione è quella di addivenire a un canale diplomatico per evitare l’ampliamento del conflitto, e arrivare a una fine delle ostilità”. A dirlo è il sottosegretario di Stato alla Difesa Matteo Perego di Cremnago, nel corso di un punto stampa a Washington.

L’operazione degli Stati Uniti “ha neutralizzato la minaccia iraniana, soprattutto per quanto concerne l’arsenale missilistico di cui era dotata, che oggi è fortemente danneggiato, e che era un fattore destabilizzante – ha spiegato Perego -. Questo conflitto con le sue spirali di allargamento però comporta dei rischi significativi per la stabilità non soltanto del Medio Oriente, ma globale. Abbiamo già visto come abbia toccato i prezzi dell’energia, c’è forte attenzione da parte del nostro governo”.

“Sulla base degli incontri avuti in questi due giorni auspichiamo per un tavolo negoziale anche per l’Ucraina. Il presidente Zelensky ha detto che i colloqui dovrebbero riprendere presto in Turchia con gli Stati Uniti e la Russia e tutti auspichiamo in una chiusura definitiva nel conflitto nell’interesse della difesa dei diritti degli ucraini caduti e delle giovani vite spezzate nel territorio”, ha aggiunto Perego.

“Ho incontrato alcuni rappresentanti delle istituzioni americane e nelle prossime ore vedremo anche due think tank molto influenti nel Paese – ha sottolineato Perego “È una missione durata poche ore, quasi un giorno, ma importante per rafforzare la cooperazione nei nostri settori della difesa e per uno scambio di vedute su un tema – quello della sicurezza e della difesa – che ovviamente non interessa soltanto i cittadini italiani o i governi, ma è al centro dell’attenzione delle dinamiche geopolitiche”, ha spiegato.

Secondo Perego, il dialogo tra Roma e Washington resta fondamentale anche per affrontare le principali crisi internazionali. “Italia e Stati Uniti hanno la capacità di riuscire a giungere a soluzioni comuni e di dare un contributo di pensiero rispetto alle evoluzioni dei conflitti in Medio Oriente”, ha affermato, sottolineando come nel confronto con gli interlocutori americani siano stati affrontati anche temi legati alla visione europea e italiana sulle crisi in corso.

Il sottosegretario ha evidenziato inoltre le possibili ricadute geopolitiche ed economiche dei conflitti, “in particolare rispetto ai temi energetici”, e la necessità di “rafforzare la base di cooperazione industriale nel settore della difesa, anche alla luce dell’accesso ai fondi europei e nazionali”. “In questo quadro l’Italia si pone come un ponte tra America ed Europa, anche alla luce delle relazioni di altissimo livello tra i nostri due governi”, ha aggiunto.

Quanto alla tempistica della missione, Perego ha precisato che “era programmata già da tempo”. Tuttavia, ha osservato, “il conflitto in Iran ha assunto maggiore visibilità e quindi essere qui in questi giorni rappresenta un’opportunità importante per il confronto con i nostri partner”. 

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-Foto xp6/Italpress-
(ITALPRESS).

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