Paralimpiadi, Parsons “La riammissione di russi e bielorussi ai Giochi è avvenuta con un voto democratico”

260305 Chairman Andrew Parsons at the IPC Opening Press Conference during day -1 of the Milano Cortina 2026 Winter Paralympic Games on March 5, 2026 in Cortina. Photo: Maxim Thoré / BILDBYRÅN / kod MT / MT1005 paralympic games paralympics paralympiska spel paralympiske leker vinter-paralympics winter paralympics milano cortina 2026 milano cortina 2026 winter paralympic games -1 bbeng (Photo by MAXIM THORE/Bildbyran/Sipa USA)

CORTINA (ITALPRESS) – “Non possiamo scegliere quando essere democratici in base all’esito delle decisioni dell’assemblea generale”. Andrew Parsons, presidente del Comitato paralimpico internazionale, in conferenza stampa a Cortina difende la riammissione degli atleti russi e bielorussi con inni e bandiere alle Paralimpiadi invernali di Milano-Cortina. Parsons cita l’assemblea generale dello scorso settembre, dove si è votato per revocare la sospensione parziale precedentemente imposta: “È stato un processo democratico condotto in conformità con la procedura prevista dallo statuto dell’Ipc e 177 dei 211 Comitati membri erano presenti per votare. Riconosco che questa decisione non sia stata accolta favorevolmente in alcune parti del mondo. Voglio sottolineare che l’Ipc è un’organizzazione globale democratica le cui decisioni in materia di sospensione dei membri sono determinate dai membri stessi. Lo scorso settembre è stata la terza volta che l’assemblea generale ha votato su questo tema. Nel 2022 ha votato la sospensione, nel 2023, la sospensione parziale; nel 2025, nessuna sospensione. E ogni volta l’Ipc ha rispettato e attuato la decisione presa dai nostri membri, come siamo tenuti a fare dal nostro statuto”. Parsons non ha nascosto di essere rimasto “sorpreso nel vedere che la questione è esplosa di nuovo visto che era una decisione presa quattro o cinque mesi fa. Ho rilasciato diverse interviste sulla questione e ho spiegato molte volte la situazione ai rappresentanti dei media”.

Per quanto riguarda invece la situazione in Medio Oriente, l’Ipc “sta monitorando la situazione e continua a raccogliere, confermare e valutare le informazioni disponibili per determinare l’impatto su questi Giochi e sul movimento paralimpico”. 

“L’Italia sembra la seconda casa del movimento paralimpico, avendo ospitato i primi Giochi Paralimpici nel 1960 e, naturalmente, vent’anni fa, quelli Invernali di Torino 2006”. Quella che sta per iniziare sarà un’edizione record per partecipazioni, “con 612 atleti provenienti da 56 Comitati Paralimpici Nazionali. Il precedente primato era di 564 atleti da 48 delegazioni a PyeongChang 2018”, ha aggiunto.

IPC “RISPETTIAMO DECISIONE DI CHI NON CI SARÀ A CERIMONIA VERONA”

“Al momento, siamo a conoscenza di sette Comitati Paralimpici Nazionali che non parteciperanno per ragioni politiche. Rispettiamo questa decisione”. Lo ha detto in conferenza stampa a Cortina Craig Spence, chief brand and communications officer del Comitato paralimpico internazionale, sul boicottaggio annunciato da alcuni Paesi per la cerimonia inaugurale delle Paralimpiadi Invernali di Milano-Cortina in programma domani a Verona. Il boicottaggio riguarda la scelta dell’IPC di riammettere gli atleti russi e bielorussi con inni e bandiere e, secondo Spence, i Comitati che hanno deciso di non partecipare alla cerimonia di domani sono quelli di Repubblica Ceca, Estonia, Finlandia, Lettonia, Lituania, Polonia e Ucraina.

– Foto IPA Agency –
(ITALPRESS).

 

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