Mobilità e infrastrutture del turismo pugliese, Confindustria incontra i vettori nazionali

BARI (ITALPRESS) – Mobilità e infrastrutture possono e devono essere dei fattori strategici di sviluppo turistico, passando da competitività, investimenti e sostenibilità. Questo è stato il tema del focus della Puglia andato in scena nell’ambito della manifestazione BTM Italia, alla Fiera del Levante a Bari. Il convegno è stato occasione di incontro e dialogo tra i vertici dei principali vettori nazionali e regionali del trasporto, quelli di Confindustria e le istituzioni regionali. Tra gli altri, vi hanno infatti preso parte il presidente di ITA Airways Sandro Pappalardo, l’amministratore delegato e direttore generale di Trenitalia Gianpiero Strisciuglio, il presidente e amministratore delegato di Ferrovie del Nord Barese – Ferrotramviaria Giuseppe Pavoncelli, la Presidente di Federturismo Confindustria Marina Lalli e l’assessore ai Trasporti della Regione Puglia Raffaele Piemontese.

“La Puglia – ha sottolineato Pappalardo – è una meta molto ambita e desiderata. Per questo siamo particolarmente attenti a questo territorio: nel 2025 abbiamo trasportato un 1,35 milioni di passeggeri da e per Bari e Brindisi, due destinazioni per noi strategiche, con un coefficiente di riempimento che ha superato l’84%. Si tratta quindi di voli decisamente profittevoli”. “Per la stagione estiva – ha aggiunto – metteremo in campo cinque voli da Roma Fiumicino su Bari, sei da Milano Linate su Bari, quattro da Fiumicino su Brindisi e due da Linate su Brindisi. Questo è il programma che siamo riusciti a strutturare, consapevoli che il territorio, soprattutto su Brindisi, potrebbe richiedere un’offerta ancora maggiore. In questo momento abbiamo però una disponibilità limitata di aeromobili che non ci consente di aumentare ulteriormente le frequenze. Stiamo comunque valutando come poter incrementare in futuro il numero dei voli, che sono fondamentali per il territorio, ne siamo pienamente coscienti. Sarebbe un’opportunità importante anche per noi, perché siamo convinti che eventuali voli aggiuntivi sarebbero riempiti: la Puglia è un territorio bellissimo, dove anch’io, quando posso, torno volentieri in vacanza”.

“La competitività del sistema turistico – ha dichiarato Strisciuglio – si misura anche sulla qualità della mobilità ferroviaria. Trenitalia crede in questo percorso e investe in modo deciso sulla Puglia. Dall’1 marzo ripartirà a pieno regime l’offerta ferroviaria tra la capitale e la regione, con cinque coppie di Frecciarossa che si affiancheranno ai collegamenti già attivi sulla direttrice adriatica. A questo si aggiunge il trasporto regionale: in Puglia circolano i treni regionali più giovani d’Italia, con un’età media inferiore ai cinque anni, a fronte di una media europea che supera i venti. Si tratta di un’offerta intermodale e sostenibile, fondata sull’innovazione tecnologica e sul miglioramento continuo del servizio. Sul fronte infrastrutturale, proseguono i cantieri dell’alta capacità Bari-Napoli. Le opere stanno andando avanti con un’intensità mai vista prima. È una fase che richiede fiducia e pazienza, perché i cantieri comportano inevitabili disagi, ma l’impegno è quello di garantire la continuità dell’offerta anche durante i lavori. L’obiettivo è chiaro: già dal secondo semestre dell’anno si attendono i primi benefici concreti, con una riduzione dei tempi di percorrenza e un incremento complessivo dell’offerta”.

“Il collegamento ferroviario dall’aeroporto di Bari verso i comuni del Nord Barese e della BAT – ha detto Pavoncelli – riveste un ruolo strategico. I numeri del 2025 lo confermano: abbiamo trasportato quasi un milione di viaggiatori, con un incremento del 25% rispetto all’anno precedente. È un dato significativo, che dimostra come il servizio ferroviario non sia più un elemento ancillare rispetto al traffico aeroportuale, ma una componente strutturale del sistema di mobilità. Il collegamento è utilizzato non solo dai residenti, ma anche dai turisti che scelgono la Puglia per le vacanze o che rientrano durante i periodi festivi. È la prova che un’infrastruttura efficiente e integrata risponde a un’esigenza reale del territorio”.

“Lo stato di salute del turismo in Puglia – ha rimarcato Lalli – è decisamente ottimo, così come in Italia, d’altronde: stiamo macinando numeri sempre più significativi anno dopo anno. Per quanto ci riguarda, avere una fiera qui in Puglia che parli di turismo è una notizia molto importante. Nel panel organizzato ieri da FederTurismo è intervenuto anche il ministro Santanchè, che ha portato la sua attenzione allo sviluppo di questa parte del territorio, inserendolo in un quadro che già sta dando buoni risultati grazie all’attività di promozione svolta finora. La guardia, però, deve restare sempre alta. Le realtà da promuovere sono molte, così come i segmenti di turismo su cui investire. E poi c’è l’organizzazione, che sarà certamente la parola chiave del futuro. In questo senso, sia gli operatori sia la parte pubblica sono orientati e determinati a far crescere ancora i numeri del turismo“.

“Il tema del trasporto connesso al turismo – ha sottolineato Piemontese – è fondamentale. La qualità della mobilità è il primo elemento che un turista valuta quando arriva in una regione: alla base di ogni viaggio c’è il movimento. Ma il nostro lavoro non riguarda solo i visitatori. Stiamo operando affinché anche i cittadini pugliesi possano beneficiare di un reale miglioramento della qualità della vita legata ai trasporti. Questo percorso si realizza in connessione con le altre istituzioni, dal Governo nazionale agli enti territoriali. L’alta velocità, perr esempio, cambierà in modo significativo la vita dei cittadini: poter raggiungere Roma da Bari in tre ore e Napoli in due avrà un impatto rilevante su lavoro, studio e relazioni economiche. Sul fronte infrastrutturale, tra risorse Pnrr, Fsc e fondi regionali, parliamo di oltre un miliardo di euro investiti. Gli interventi riguardano opere strategiche come la Maglie-Leuca, che migliorerà sensibilmente i collegamenti nel Salento; la strada a scorrimento veloce del Gargano; la Vico del Gargano-Vieste-Mattinata; le arterie che collegano Bari alla Valle d’Itria. L’obiettivo è migliorare in modo strutturale la qualità della vita dei pugliesi. Non vogliamo soltanto aeroporti connessi al mondo. Il punto è cosa accade una volta atterrati a Bari o a Brindisi: come si raggiungono le aree interne? Come si arriva con facilità nel nord del Gargano o nel sud del Salento? È su questa integrazione della mobilità che stiamo lavorando quotidianamente”.

-Foto xa2/Italpress-
(ITALPRESS).

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