MILANO (ITALPRESS) – Il Capo di Stato Maggiore della Difesa, Generale Luciano Portolano, ha visitato i reparti impegnati nel dispositivo interforze a supporto dei Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali di Milano Cortina 2026, verificando sul terreno l’assetto organizzativo predisposto per garantire sicurezza, continuità operativa e coordinamento logistico nelle aree di gara. Accompagnato dal Comandante della Joint Task Force, Generale di Corpo d’Armata Claudio Mora, il vertice militare ha incontrato il personale nelle caserme “Calvi” di Tai di Cadore e “Cantore” di San Candido, nonché presso la Base Logistica “Tempesti” di Corvara, portando il saluto del Ministro della Difesa, Guido Crosetto, e ribadendo il valore strategico dell’impegno delle Forze Armate a supporto di un evento di rilevanza globale. “Se l’Italia è stata una splendida vetrina sul mondo – ha dichiarato il Generale Portolano – è anche grazie a voi militari che, in silenzio, avete reso possibile un evento di assoluto successo. Avete tutta la mia ammirazione e il mio rispetto per la professionalità che esprimete, in Patria e all’estero, e in occasioni come questa, nelle quali siamo chiamati a dare lustro al Paese. Sono orgoglioso di tutti voi”.
Il dispositivo messo in campo dalla Difesa si articola su circa 2.000 militari delle Forze Armate impegnati in concorsi operativi e di supporto sui siti di gara, cui si affiancano circa 2.000 appartenenti all’Arma dei Carabinieri per le esigenze di sicurezza e oltre 1.500 volontari dell’Associazione Nazionale Alpini per attività di assistenza e cooperazione territoriale. Il complesso sistema di protezione include assetti antidrone dell’Esercito e dell’Aeronautica Militare, schierati a tutela delle infrastrutture sensibili e degli impianti sportivi, in un quadro di coordinamento con il Ministero dell’Interno e con il Comitato Organizzatore. La Joint Task Force Milano-Cortina 2026, con sede a San Candido, opera alle dipendenze dirette del Capo di Stato Maggiore della Difesa e integra personale di Esercito Italiano, Marina Militare, Aeronautica Militare e Arma dei Carabinieri, assicurando comando e controllo unificati, pianificazione logistica e risposta rapida alle eventuali criticità.
L’impegno della Difesa non si limita alla dimensione securitaria. Dei 196 atleti italiani qualificati per i Giochi, 60 appartengono ai Gruppi Sportivi militari, a testimonianza del ruolo strutturale svolto dalle Forze Armate nella formazione e nel sostegno dell’eccellenza sportiva nazionale. Nel corso della visita, il Generale Portolano ha incontrato anche una rappresentanza di atleti paralimpici, esprimendo loro l’auspicio di “affrontare con determinazione e orgoglio le imminenti sfide agonistiche”.
– foto IPA Agency –
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