Il Sindaco Brugnaro al congresso di Assiom Forex

VENEZIA (ITALPRESS) – Mercati in trasformazione, un nuovo quadro globale che intreccia geopolitica e tecnologia, e una comunità finanziaria chiamata a misurarsi con opportunità e rischi. Il Palazzo del Casinò al Lido di Venezia ospita da ieri il 32. congresso Assiom Forex, l’associazione degli operatori finanziari. Oggi il secondo e ultimo giorno di congresso, con il Governatore della Banca d’Italia Fabio Panetta che ha parlato di un sistema produttivo globale capace di adattarsi anche all’instabilità e alle tensioni geopolitiche, riflessione dell’emergere di un nuovo ciclo tecnologico trainato dall’intelligenza artificiale, che alimenta l’innovazione e stimola gli investimenti.

Ad aprire la mattinata di lavori, introdotto dal presidente di Assiom Forex Massimo Mocio, il sindaco di Venezia Luigi Brugnaro: “Benvenuti in questo luogo, il Palazzo del Casinò, che per noi è molto più di un edificio: è un pezzo di storia, di identità, e anche di orgoglio. Uno spazio che in questi anni il Comune ha recuperato e rimesso a disposizione, all’interno di un piano di rilancio complessivo del Lido, per ospitare importanti congressi, proprio come oggi. Voglio ringraziare Assiom Forex per aver scelto la nostra città, per la prima volta, per il vostro evento, con il contributo del main partner Banca Ifis. Non è una scelta banale: significa portare qui, nel cuore di Venezia, un confronto di altissimo livello su temi che incidono sulla vita reale del Paese. Io so bene cosa significa guardare un bilancio, affrontare una scadenza, temere di non pagare gli stipendi, decidere se investire, se assumere, se rischiare o se fermarsi. E so che spesso, dietro una sigla o un indice, ci sono persone vere: famiglie, dipendenti, fornitori, storie di lavoro. Credo profondamente nel valore della finanza quando sta vicino all’economia reale. Quando sostiene le imprese, le accompagna nei passaggi difficili, aiuta chi ha un’idea a trasformarla in un progetto di crescita. La finanza, se ben orientata, è un moltiplicatore di fiducia: crea stabilità, offre strumenti, permette di programmare. Oggi, in un contesto di grandi cambiamenti – geopolitici, tecnologici, energetici – quella fiducia è ancora più necessaria. Il mondo evolve rapidamente e tutte le scelte hanno impatti concreti. Appuntamenti come questo non sono solo un aggiornamento tecnico: sono un’occasione di responsabilità condivisa per capire dove stiamo andando e come governare i passaggi che abbiamo davanti. Venezia, nella sua storia, è stata, e continua ad essere, porto, mercato, crocevia, luogo di scambi e di incontro tra mondi diversi. La “commenda”, o il “contratto di colleganza”, con cui si mettevano insieme capitale e rischio d’impresa tra chi finanziava e chi navigava, sono stati strumenti decisivi per lo sviluppo dei commerci della Repubblica Serenissima. Oggi gli strumenti finanziari sono cambiati, ma la vocazione resta la stessa: mettere in relazione competenze, visioni e persone. Spero che questo Convegno, oltre ai contenuti, vi lasci anche qualcosa di personale: nuove relazioni, nuove idee, magari perfino nuove collaborazioni nate “qui” al Lido di Venezia, davanti a un caffè o in un momento di dialogo informale”.

– Foto Comune di Venezia –

(ITALPRESS).

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