Caso Quentin Dernaque, Macron: “Meloni non commenti ciò che accade altrove”. Palazzo Chigi: “Stupore per le parole del presidente francese”

Italian Prime Minister Giorgia Meloni meets French President Emmanuel Macron at Palazzo Chigi. Pictured: giorgia meloni,emmanuel macron Ref: BLU_S8359032 030625 NON-EXCLUSIVE Picture by: Mario Cartelli / SplashNews.com Splash News and Pictures USA: 310-525-5808 UK: 020 8126 1009 [email protected] World Rights

ROMA (ITALPRESS) – Fonti di Palazzo Chigi fanno sapere sono state accoltecon stupore” le dichiarazioni del presidente della Repubblica francese Emmanuel Macron. L’episodio fa riferimento a quanto detto da Macron margine del summit sull’Ia in India, quando ha detto di essere sorpreso “dall’osservare che le persone nazionaliste, che non vogliono essere disturbate in casa loro, siano sempre le prime a commentare cosa succede in casa altrui” in merito alle parole di Meloni sul caso di Quentin Dernaque.

“Il presidente del Consiglio Giorgia Meloni, ha espresso il suo profondo cordoglio e la sua costernazione per la drammatica uccisione del giovane Quentin Deranque e ha condannato il clima di odio ideologico che sta attraversando diverse Nazioni europee. Dichiarazioni – sottolineano le fonti – che rappresentano un segno di vicinanza al popolo francese colpito da questa terribile vicenda e che non entrano in alcun modo negli affari interni della Francia”.

MELONI “MIE PAROLE NON ERANO INGERENZA”

“Mi hanno molto colpito le dichiarazioni di Macron, non me le aspettavo perché la mia riflessione non è nello specifico sulla Francia ma su come si sta polarizzando nelle grandi democrazie occidentali lo scontro politico: vedo un clima che non mi piace in Italia, in Francia e negli Stati Uniti. Proprio sugli Usa avevo commentato l’omicidio di Charlie Kirk”. Così la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, intervistata dal direttore di Sky Tg24 Fabio Vitale.

“La mia non è volontà di ingerire nei fatti altrui, ma credo sia una riflessione che le classi dirigenti devono fare per combattere un clima che può riportarci indietro di qualche decennio – aggiunge Meloni -. È una storia che l’Italia conosce molto bene, così come la Francia, che ha dato asilo politico a diversi brigatisti rossi. Mi dispiace che Macron l’abbia vissuta come un’ingerenza, non volevo che lo fosse: l’ingerenza penso sia un’altra cosa, come ad esempio avviene quando un leader viene eletto a capo del governo dai propri cittadini e si sente dire da uno Stato straniero ‘vigileremo sull’applicazione dello stato di diritto’; intervenire esprimendo solidarietà al popolo francese su una materia che riguarda tutti non è ingerenza”.

-Foto IPA Agency-
(ITALPRESS).

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