Immigrazione, Meloni “Dai magistrati decisioni assurde, ma noi ostinati”
ROMA (ITALPRESS) - "Vi ricordate Carola Rackete, che nel 2019 speronò una motovedetta della Guardia di Finanza per portare con la nave che comandava degli immigrati irregolari in Italia? Non solo all'epoca la Rackete è stata assolta perché, secondo alcuni magistrati, è consentito forzare un blocco di polizia in nome dell'immigrazione illegale di massa, ma oggi i giudici prendono un'altra decisione che lascia letteralmente senza parole. Hanno condannato lo Stato italiano a risarcire con 76.000 euro, sempre degli italiani, la ONG proprietaria della nave capitanata dalla Rackete, perché dopo lo speronamento ai danni dei nostri militari l'imbarcazione era stata giustamente trattenuta e posta sotto sequestro". Lo afferma la premier Giorgia Meloni in un video pubblicato sui social. "Decisione della magistratura - prosegue - commentata felicemente dall'ONG, che dichiara testualmente: "Il diritto ancora una volta dà ragione alla disobbedienza civile". Allora - prosegue - la mia domanda è: ma il compito dei magistrati è quello di far rispettare la legge o quello di premiare chi si vanta di non rispettare la legge? E l'altra domanda che mi faccio è: qual è il messaggio che si sta cercando di far passare con questa lunga serie di decisioni oggettivamente assurde? Che non è consentito al governo provare a contrastare l'immigrazione illegale di massa? Che qualunque legge si faccia e qualunque procedimento si costruisca, una parte politicizzata della magistratura è pronta a mettersi di traverso?". E conclude: "noi siamo particolarmente ostinati. Continueremo e faremo del nostro meglio per rispettare la parola che abbiamo dato agli italiani, per far rispettare le regole e le leggi dello Stato italiano, e faremo tutto quello che serve per difendere in particolare i confini e la sicurezza dei cittadini".
mgg/gsl (Fonte video: Canali social Giorgia Meloni)

