FantaSanremo, storia di un fenomeno sociale in continua ascesa

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Sanremo sembra aver recuperato il fascino di un tempo. Ma attenzione a non confondere la nuova luce che lo avvolge.

Se prima era semplicemente il Festival della canzone italiana, adesso è un vero e proprio show, con tanto di polemiche, gesti inaspettati, eventi ricorrenti e una continua rincorsa alla miglior sorpresa per il pubblico. Tanto che, come accade in altri ambiti, si è iniziato a scommettere anche su qualsiasi aspetto della kermesse canora, come si nota facilmente da questo articolo che racchiude tutte le quote su Sanremo 2026. Dal vincitore, al possibile underdog, fino al cantante che vestirà la maglia color argento o che salirà sul palco a piedi nudi. Aspetti che non alimentano solo le scommesse, ma anche un altro gioco diventato fenomeno sociale negli ultimi anni: il FantaSanremo.

FantaSanremo: come è nato

L’anno zero è il 2020, quando un gruppo di professionisti del mondo dello spettacolo, appassionati al Fanta Game of Thrones, ha deciso di stilare il primo regolamento e di coniare la moneta virtuale con cui “acquistare” gli artisti della propria squadra. Il nome della moneta? Baudo. Superfluo aggiungere perchè. Dall’edizione informale tra amici si è passata a quella ufficiale, con tanto di sito internet, sponsorizzazioni e un gran seguito da parte del pubblico. Il FantaSanremo 2025, con un totale di più di cinque milioni di squadre iscritte, è stato vinto da Olly con con 475 punti.

Le principali regole dell’edizione 2026

Ogni giocatore ha a disposizione 100 baudi per acquistare sette artisti in gara. È obbligatorio creare una squadra di sette  artisti e schierare una formazione di cinque titolari, due riserve e nominare un capitano artista tra i titolari. Tutto il gioco si articola in bonus e malus assegnati durante le serate del Festival. I bonus fanno guadagnare punti, i malus fanno perdere punti. L’assegnazione dei bonus e dei malus si applica agli artisti a partire dal primo minuto del Festival di Sanremo fino al termine della diretta della serata finale.

Gli artisti, nel momento in cui sono schierati come titolari, fanno guadagnare o perdere punti alla squadra con i bonus e malus della serata (compresi quelli del DopoFestival) e i bonus e malus extra.

Gli artisti, nel momento in cui sono schierati come riserve, fanno guadagnare o perdere punti alla squadra solo ed esclusivamente con i bonus e malus extra. Seguono una serie di regole specifiche, che possono essere consultate nel Regolamento ufficiale di Fantasanremo. Ad ogni modo, la cosa più importante da sapere è soltanto una: vince chi, terminata l’ultima puntata del Festival, ha totalizzato il maggior numero di punti. Basta scommettere sugli eventi che possono verificarsi ogni sera.

Ecco qualche esempio di bonus, tenendo presente che il gioco è l’occasione giusta perché i brand possano pubblicizzare alcuni dei loro prodotti o semplicemente il loro marchio.

Arisa consiglia antidolorifici a Carlo Conti? 10 punti. Ombelico di un artista in bella vista? Cinque punti. Standing ovation del pubblico dell’Ariston? 20 punti. Premio della critica Mia Martini: 30 punti. Foto di Chiello con la maglia di Chiellini (o viceversa): tre punti. Malika Ayane restituisce uno spartito all’orchestra: 10 punti. Bonus Arredissima, “Il rosso della passione”, se qualcuno indossa un indumento o un accessorio di colore rosso: 10 punti. Bonus BANCOMAT “Contactless”, vince chi non tocca il microfono per i primi 30 secondi di esibizione: 10 punti. Bonus Aperol, “Brindisi con il Team FantaSanremo”: 20 punti.

Anche VIP e squadre di calcio partecipano al FantaSanremo

Il FantaSanremo è ormai un gioco talmente virale da spingere anche l’Atletico Madrid a iscriversi al contest.  Lo ha fatto nel 2025. Ma per ragioni di marketing. Da una lato l’admin del club ha scelto gli artisti della propria squadra, dall’altro le pagine social hanno pubblicato e ripubblicato i post più coinvolgenti della kermesse. Obiettivo: creare interazione tra i fan delle pagine social dell’Atletico Madrid e gli artisti stessi del Festival, autorizzati a interagire con i fan. Scopo ultimo è riuscire a intercettare il target giusto per fidelizzare nuovi follower nell’ambito di una strategia definita turismo calcistico. E così, chi conosce Griezmann è probabile che lo abbia visto cantare qualcosa a Carlo Conti.