ROMA (ITALPRESS) – Con 249 voti favorevoli, nessun voto contrario, è stata approvata, ieri, la riforma del regolamento della Camera, che entrerà in vigore dalla prossima legislatura. Riforma che arriva dopo quasi 30 anni dall’ultima revisione organica.
“Dopo un lungo lavoro, che è iniziato proprio all’inizio di questa legislatura, è stata approvata questa riforma del regolamento che ha un valenza storica, nel senso che una riforma così organica del regolamento, la prima volta è stata effettuata nel ’97” le parole del presidente della Camera, Lorenzo Fontana. Si tratta di una riforma ampia e organica che intende fornire alla Camera strumenti più moderni, funzionali e adeguati alla sfide attuali.
“Un lavoro che affonda le radici nella storia ultimo tentativo 17esima legislatura, siamo ripartiti da li”, il commento di Federico Fornaro, Partito Democratico, tra i relatori della riforma. “L’obiettivo che abbiamo perseguito, fin dal primo momento – ha aggiunto -, era la massima condivisione di tutti i gruppi, le regole del gioco si decidono con tutti, abbiamo provato a lavorare fuori dalla contingenza quotidiana, scegliendo la strada della riservatezza”.
Per Igor Iezzi, relatore, Lega “oggi è un giorno di festa bella pagina di efficacia per tutto il parlamento. Un delle parole chiave di questa riforma è equilibrio”.
La prima fase del percorso della riforma, avviata all’inizio della legislatura, ha consentito l’adeguamento dell’assetto regolamentare della riforma costituzionale sul taglio del numero dei parlamentari, garantendo piena funzionalità all’attività dell’assemblea, nel nuovo quadro istituzionale. La seconda tranche, entrata in vigore a gennaio 2025, ha rappresentato un passaggio di rilievo nel percorso di modernizzazione dei lavori parlamentari ,introducendo interventi incisivi di semplificazione e di migliore organizzazione delle procedure, con l’obiettivo di rendere più efficace e ordinato lo svolgimento dell’attività legislativa.
“Il lavoro che abbiamo svolto non avrebbe avuto lo stesso esito senza il supporto avuto dalla struttura della Camera – ha sottolineato Angelo Rossi, Fratelli d’Italia, relatore -. Il metodo di lavoro è parito dalla condivisione, in maniera riservata abbiamo lavorato con tutti i gruppi sentendo le esigenze di tutti”.
Con l’ultima fase, conclusasi ieri, che entrerà in vigore dalla prossima legislatura. vengono potenziati gli strumenti ordinari dell’iter legislativo, anche per rafforzare la certezza dei tempi di discussione, favorendo il confronto parlamentare, con lo scopo di ridurre il ricorso alle seduce, è inoltre valorizzato il ruolo delle commissioni, viene notevolmente consolidato lo statuto delle opposizioni e sono rinnovati gli strumenti di indirizzo e controllo, introducendo, espressamente, anche la possibilità di attivare una funzione di valutazione delle politiche pubbliche da parte degli organi della camera.
A ciò si affiancano la revisione delle discipline e dei gruppi parlamentari e un più efficace raccordo con l’Unione Europea, in un’ottica di maggiore incisività e centralità del parlamento.
-Foto xc3/Italpress-
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