MILANO (ITALPRESS) – Fino al 15 marzo, Fiera Milano ospiterà nei propri spazi uno dei capolavori assoluti della pittura lombarda del ‘600: Lotta di Giacobbe con l’angelo di Pierfrancesco Mazzuchelli, detto il Morazzone (1573-1626), in prestito dal Museo Diocesano Carlo Maria Martini di Milano. Proprio nei giorni in cui si stanno svolgendo i Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali di Milano Cortina 2026, Fiera Milano rafforza l’impegno nella costruzione di una legacy che non sia solo infrastrutturale, ma anche culturale. “Riteniamo che, anche durante le Olimpiadi, sia necessario comunicare tramite l’arte, che è una forma importantissima di comunicazione”, ha affermato il presidente di Fiera Milano, Carlo Bonomi, a margine della conferenza stampa di presentazione. “Quest’opera che oggi noi mettiamo a disposizione del pubblico – ha aggiunto – racconta della lotta, una lotta che però ha dei valori: il sacrificio, l’impegno, e che porta al bene. E sono anche i valori dello spirito olimpico, declinato nella maniera più bella”. Databile intorno al 1610, la tela è considerata uno dei vertici della produzione del Morazzone, pittore nato a Morazzone, presso Varese, e formatosi a Roma prima di affermarsi definitivamente in Lombardia. Il dipinto raffigura l’episodio biblico narrato nella Genesi (32, 23-33), cogliendo l’istante di massima tensione della lotta notturna tra Giacobbe e l’angelo, quando quest’ultimo, non riuscendo ad avere la meglio, gli sloga l’anca.
L’opera è entrata nel 2002 nelle collezioni del Museo Diocesano Carlo Maria Martini di Milano. “Il capolavoro del Morazzone, cogliendo appieno il senso profondo delle Olimpiadi, mostra uno scontro che anziché portare alla morte, come una guerra, apre alla vita”, ha affermato Monsignor Luca Bressan, Vicario alla cultura, carità, missione e azione sociale della Diocesi di Milano e presidente del Museo Diocesano Carlo Maria Martini. “L’esistenza è una lotta, tesa però non a dominare o a schiacciare il prossimo, ma impegnata a comprendere i movimenti corretti che consentono ad ognuno di noi di inserirci nel grande disegno armonico che è la creazione. Se si rimane fermi, se non ci si concentra e non ci si allena, si rimane esclusi dalla partecipazione a questo grande capolavoro che è la vita umana”. La presenza dell’opera negli spazi di Fiera Milano si inserisce in una visione di lungo periodo che accompagna la trasformazione della Fiera da piattaforma espositiva a infrastruttura multifunzionale, aperta alla città e alle sue comunità, e capace di generare valore duraturo ben oltre la durata dell’evento olimpico. L’opera sarà esposta fino al 15 marzo 2026, in occasione delle manifestazioni e dei Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali di Milano Cortina 2026, con ingresso libero.
– foto xp9/Italpress –
(ITALPRESS).









