Eurodeputati maltesi contro le regole UE in caso di calamità

LA VALLETTA (MALTA) (ITALPRESS/MNA) – Gli eurodeputati maltesi di diversi schieramenti politici hanno criticato le norme dell’Ue sugli aiuti in caso di calamità, sostenendo che penalizzano ingiustamente i piccoli Stati come Malta. La posizione trasversale è emersa durante un dibattito al Parlamento europeo su strumenti come il Fondo di solidarietà dell’Unione europea.

L’eurodeputato nazionalista David Casa ha avvertito che, secondo i criteri attuali, Malta deve subire danni per almeno 121,5 milioni di euro per poter accedere agli aiuti. Pur essendo formalmente uguali per tutti gli Stati membri, le regole non garantiscono risultati equi, ha affermato. Per essere ammissibili è richiesto un danno pari allo 0,6% del Reddito nazionale lordo, una soglia che i rappresentanti maltesi considerano sproporzionatamente elevata per una piccola economia.

Casa ha sostenuto che ciò crea barriere strutturali, lasciando a Malta una sola via teorica per presentare domanda di sostegno. Ha quindi invitato la Commissione europea a mostrare flessibilità in casi eccezionali, come i danni causati dalla tempesta Harry, e a rivedere il quadro normativo.

L’eurodeputato laburista Alex Agius Saliba ha condiviso le critiche, affermando che Malta contribuisce all’Ue su base paritaria e dovrebbe avere uguale accesso ai fondi di solidarietà. Ha messo in dubbio come l’Unione possa parlare di solidarietà mantenendo un sistema difficilmente accessibile per i piccoli Paesi.

Agius Saliba ha definito discriminatorio il fatto che regioni come la Sicilia possano ricevere assistenza mentre Malta no, solo perché classificata come un’unica regione.

Altri eurodeputati maltesi hanno rafforzato il messaggio, con Thomas Bajada che ha chiesto un trattamento equo e Daniel Attard che ha affermato che l’Ue non tiene conto delle realtà dei piccoli Stati membri.

Peter Agius ha aggiunto che Malta si aspetta sostegno in caso di eventi straordinari, soprattutto mentre rispetta le politiche climatiche dell’Ue. Gli eurodeputati hanno inoltre evidenziato che le vie alternative di accesso agli aiuti sono di fatto precluse a Malta per via del suo status geografico e amministrativo.

– Foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

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