RABAT (MAROCCO) (ITALPRESS) – Acciona e Moeve hanno assicurato la disponibilità di terreni in Marocco per avviare gli studi di fattibilità dei rispettivi progetti nel settore dell’idrogeno verde, segnando un passo operativo nella fase preliminare degli investimenti.
Secondo il sito Yabiladi, l’iniziativa rientra nel quadro dell'”Offerta Marocco” per lo sviluppo dell’idrogeno verde, lanciata dal governo di Rabat per attrarre grandi investimenti industriali lungo l’intera catena del valore – dalle rinnovabili alla produzione di idrogeno e dei suoi derivati. Il piano prevede allocazioni pubbliche e strumenti di accompagnamento per oltre 319 miliardi di dirham (circa 30 miliardi di euro), destinati a sostenere infrastrutture energetiche, accesso ai terreni, connessioni e autorizzazioni. Acciona e Moeve figurano tra i gruppi internazionali preselezionati dalle autorità marocchine per lo sviluppo di progetti su larga scala, in particolare nel segmento dell’ammoniaca verde, destinata sia al mercato interno sia all’export verso l’Europa.
Oltre ai due gruppi spagnoli, il governo marocchino ha selezionato altri sei operatori e consorzi internazionali, tra cui: Nareva, attiva su ammoniaca verde, combustibili sintetici e acciaio verde; ACWA Power, impegnata in progetti di acciaio verde; il consorzio ORNX (Ortus-Acciona-Nordex), focalizzato sull’ammoniaca verde; un consorzio guidato da Moeve con partner energetici regionali; un consorzio europeo-asiatico che include UEG e China Three Gorges, orientato alla produzione di ammoniaca. La disponibilità dei terreni consente ora agli operatori di procedere con le analisi tecniche, ambientali e finanziarie, decisive per valutare la bancabilità dei progetti prima del passaggio alla fase di investimento industriale. Con questa strategia, il Marocco punta a consolidare la propria posizione come piattaforma energetica tra Africa ed Europa, sfruttando risorse rinnovabili competitive, stabilità macroeconomica e prossimità geografica ai mercati europei, in un contesto di crescente domanda di idrogeno e vettori energetici a basse emissioni.
– foto Yabiladi –
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