VENEZIA (ITALPRESS) – Un nuovo anno nel segno del talento e del merito per tracciare la strada verso il futuro. Ca’ Foscari ha inaugurato l’anno accademico 2026/2027 al teatro Goldoni di Venezia. Il corteo accademico dei rettori provenienti dagli Atenei di tutta Italia, quindi il momento musicale con il Coro Ca’ Foscari esibitosi in “If ye love me”, di Thomas Tallis, hanno preceduto gli interventi della rettrice Tiziana Lippiello e del sindaco di Venezia Luigi Brugnaro, che ha sottolineato quanto gli studenti siamo importanti per la grande Città, ovvero per Venezia, Mestre, Marghera, Lido e le isole, da Pellestrina a Zelarino, ma anche Portogruaro e Chioggia, fino a Padova e Treviso: un’area vasta per un campus diffuso oggi, per una grande offerta lavorativa domani. “A voi ragazze e ragazzi lo dico: Venezia vi vuole. Vi desidera qui non soltanto per gli anni dell’università, ma per costruire anche un pezzo della vostra vita – ha detto il sindaco dal palco del teatro – Come Amministrazione comunale vogliamo che “studiare a Venezia” sia un’esperienza possibile e completa. In questa sala c’è una fucina di talenti che riguarda non solo il presente, ma il nostro futuro. In questi anni abbiamo provato a rendere concreto uno dei nostro obiettivi: Venezia Città Campus. Una città diffusa in cui la comunità universitaria sia elemento fondante della vita urbana. Ho investito nelle opportunità culturali, nei servizi, nella mobilità, negli spazi, negli impianti sportivi. Perché una città che investe sui giovani sta investendo su sé stessa”.
Il sindaco ha citato il polo universitario e gli studentati di via Torino a Mestre, San Giobbe, Santa Marta e Ca’ Marcello e quelli che arriveranno, ricordando il progetto che farà dell’ex caserma Pepe una residenza studentesca, riqualificando un’area che sarà connessa anche alla trasformazione dell’ex Ospedale al Mare in parco tecnologico. “La risposta al diritto allo studio, oggi, non è pensare agli studenti chiusi dentro un confine amministrativo: è realizzare una Città Metropolitana più grande, un’area che metta in rete Venezia, Padova, Treviso e tutti i territori connessi da lavoro, servizi, cultura e università. Se riusciamo a potenziare davvero il sistema ferroviario di area vasta, con collegamenti molto più frequenti dei treni locali, più affidabili e più integrati, con una circolarità che lo renda un sistema pratico e fruibile come una metropolitana, allora sì che cambieremmo la vita quotidiana di migliaia di studenti”. Una responsabilità, quella verso studentesse e studenti, che per Venezia passa anche per il sostegno nei momenti di difficoltà. Brugnaro ha così citato lo sportello contro la violenza di genere, attivato a Ca’ Foscari in sinergia con il Centro Antiviolenza del Comune.
Ca’ Foscari è un motore internazionale. I numeri raccontano una comunità da migliaia di iscritti, con circa 1.500 studenti internazionali all’anno e l’obiettivo comune, è stato detto, deve essere quello di farli crescere, perché all’orizzonte ci sono progetti ambiziosi: “Nei prossimi anni vogliamo lavorare per realizzare a Venezia, meglio ancora a Porto Marghera, un grande Centro di Calcolo, collegato alle reti europee dei supercomputer, anche attraverso una dorsale in fibra ottica lungo l’Adriatico – ha aggiunto il primo cittadino – Così potremmo mettere la potenza del calcolo avanzato e dell’intelligenza artificiale al servizio delle persone, dell’ambiente e delle città. È una sfida che parla ai giovani e parla all’Europa: perché oggi la competitività non si misura solo con le infrastrutture fisiche, ma con le infrastrutture della conoscenza”. Per il Comune di Venezia, al Goldoni, erano presenti anche gli assessori Paola Mar, Francesca Zaccariotto, Massimiliano De Martin e Sebastiano Costalonga. Dal palco è arrivato il saluto del presidente della Regione Veneto Alberto Stefani e del sindaco di Treviso Mario Conte, impegnato nella nascita di un Campus Ca’ Foscari nella città.
– foto ufficio stampa Comune di Venezia –
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