
di Patrick Iannarelli
MILANO (ITALPRESS) – Cinque Olimpiadi vissute da protagonista, ma soprattutto uno dei simboli dell’Ital-jet. Kristian Ghedina, simbolo dello sci alpino italiano, ha analizzato le prossime Olimpiadi di Milano Cortina 2026: “L’emozione è tanta anche per me. È chiaro che non c’è più quella tensione che avevo quando ero atleta, in quei momenti devi portare a casa il risultato, ora me la vivrò da cronista, da inviato, guarderò gli atleti e le varie gare” le sue parole all’Italpress. Grande attesa anche per i primi Giochi diffusi sul territorio. L’ex discesista azzurro ha detto la sua in merito: “Questo è un esperimento, una prova che il Cio ha voluto fare, sono state fatte in questo modo per recuperare e non fare spese madornali, per cercare di sfruttare le strutture già esistenti. In parte è stato fatto, il progetto ci sta, ora bisogna aspettare la fine dei Giochi per tirare le somme”.
E l’Italia dello sci alpino avrà tante carte a disposizione per puntare alle medaglie più preziose, a partire da Sofia Goggia e Federica Brignone, tornata da poco dal grave infortunio subito lo scorso aprile: “Ci sono tanti nomi che possono far bene. Brignone avrà una grande responsabilità – ha dichiarato Ghedina – sarà super motivata di essere tornata dopo l’infortunio che ha avuto, avrà un bel carico di pressione addosso: tanto di cappello per quello che ha fatto, ma come già detto anche lei avrà una grande pressione. È tornata non come aveva lasciato lo scorso anno, ma secondo me ha anche un grande potenziale, vorrà fare di tutto per portare a casa una medaglia”. Ghedina ha quindi parlato di Giovanni Franzoni, tra i migliori azzurri della stagione e tra i candidati per una medaglia a Bormio, nelle discipline di velocità: “È arrivato dalle retrovie, l’anno scorso non si è era messo in evidenza, quest’anno tutti lo aspettano al varco”, ha concluso.
– Foto IPA Agency –
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