LA VALLETTA (MALTA) (ITALPRESS/MNA) – Malta ha presentato la sua prima Strategia Nazionale per la Pesca, delineando una tabella di marcia di dieci anni volta a costruire un settore sostenibile per le generazioni future. La strategia introduce 86 misure articolate su quattro pilastri principali: gestione sostenibile della pesca, ricambio generazionale, infrastrutture per la pesca e istruzione e formazione.
Nel loro insieme, questi pilastri definiscono 20 obiettivi destinati a orientare lo sviluppo a lungo termine del settore. Il Direttore Generale presso il Ministero della Pesca, Bjorn Azzopardi, ha spiegato che il piano è frutto di un ampio processo di consultazione che ha incluso 37 incontri con 282 pescatori. Il documento è ora aperto alla consultazione pubblica.
Azzopardi ha sottolineato che il settore affronta sfide significative, tra cui una flotta peschereccia progressivamente invecchiata e un’età media dei pescatori in costante aumento, con un numero sempre minore di giovani interessati a intraprendere questa professione. Nonostante il contributo relativamente limitato all’economia nazionale, ha aggiunto, la pesca mantiene un ruolo strategico per la sicurezza alimentare del Paese.
Gerald Vella, presidente della Federazione dei Pescatori di Malta, ha evidenziato l’importanza delle pratiche sostenibili tra i pescatori ricreativi, la maggior parte dei quali non vende il proprio pescato. Ha affermato che la maggioranza opera già in modo responsabile, ma ha ribadito la necessità che la strategia resti efficace nel tempo, tenendo conto degli stock ittici, dei cambiamenti stagionali e del contesto nazionale più ampio.
La Segretaria Parlamentare per la Pesca e l’Acquacoltura, Alicia Bugeja Said, ha descritto la strategia come un documento “creato dai pescatori per i pescatori”, risultato di quattro anni di consultazioni svolte in ogni porto di pesca. Ha affermato che il testo definisce chiaramente la situazione attuale del settore e gli obiettivi per il prossimo decennio, con una forte attenzione alla dimensione umana.
Il Ministro dell’Agricoltura e della Pesca, Anton Refalo, ha definito la strategia un’eredità nazionale che deve essere preservata indipendentemente dal governo in carica. Secondo il ministro, sebbene il settore debba affrontare pressioni come il cambiamento climatico, una pianificazione strutturata e una visione chiara possono garantirne la sostenibilità, attrarre le giovani generazioni e preservare identità, cultura e tradizioni delle comunità maltesi e gozitane.
-Foto Ministero della Pesca-
(ITALPRESS).









