LA VALLETTA (MALTA) (ITALPRESS/MNA) – Malta ha guadagnato nove posizioni raggiungendo il 25° posto nell’Indice delle prestazioni sul cambiamento climatico (CCPI) 2026, ottenendo una valutazione complessiva di “paese a performance media”. Malta ha ricevuto punteggi medi per emissioni di gas serra, consumo energetico e politiche climatiche, ma continua a collocarsi in basso per l’adozione delle energie rinnovabili, dove figura al 41° posto.
La legislazione climatica si è rafforzata dopo la legge per l’azione climatica del 2015, che ha introdotto vincoli legali per la protezione del clima. Tuttavia, gli esperti segnalano un divario persistente tra il quadro normativo e i risultati concreti.
L’Autorià per l’azione climatica, istituita nel 2024 per migliorare il coordinamento delle politiche, non ha ancora prodotto tagli significativi alle emissioni, e l’attuazione viene descritta come debole.
Giudizi contrastanti anche sulla politica energetica. Il bilancio 2025 ha prorogato i sussidi per compensare i costi dell’energia, misura che dovrebbe continuare nel 2026. Se da un lato servono a proteggere le famiglie dalla povertà energetica, gli esperti avvertono che possono incentivare consumi elevati e sprechi.
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(ITALPRESS).









