
RAFAH (ITALPRESS) – Questa mattina è arrivato al valico di Rafah il secondo gruppo di palestinesi rientrati nella Striscia di Gaza, dopo aver ricevuto cure mediche e assistenza sanitaria negli ospedali egiziani, ha riferito l’emittente Al Qahera News. Il primo gruppo aveva attraversato il confine ieri. Il valico di Rafah è stato riaperto in entrambe le direzioni dopo la chiusura imposta da Israele dal lato palestinese nel maggio 2024, consentendo il transito dei cittadini dopo mesi di sospensione.
MEDIA “NEGATO INGRESSO A GAZA A 30 PALESTINESI A RAFAH”
Il primo giorno di riapertura del valico di Rafah, al confine con l’Egitto, a 30 palestinesi che avevano tentato di rientrare nella Striscia di Gaza è stato negato l’ingresso. Il ministero dell’Interno palestinese ha confermato che 12 persone sono entrate nella Striscia dall’Egitto, e un servizio dell’emittente televisiva qatariota Al-Araby ha affermato che “30 dei 42 palestinesi rientrati nella Striscia sono stati rimandati in territorio egiziano”. Fonti palestinesi hanno riferito all’emittente che uomini armati e mascherati hanno fermato coloro che cercavano di entrare a Gaza “a 500 metri dal valico di Rafah e li hanno trasferiti a un posto di blocco israeliano, dove sono stati interrogati e i loro beni sono stati confiscati”.
IDF “SCOPERTI PROIETTILI SU LATO ISRAELIANO LINEA GIALLA A GAZA”
Le Forze di difesa israeliane (Idf) hanno localizzato e distrutto un nascondiglio di oltre 100 proiettili di mortaio durante le operazioni di pulizia sul lato israeliano della linea di cessate il fuoco nella Striscia di Gaza. Lo riferiscono le Idf su X, aggiungendo che i 110 mortai, diversi razzi e altre attrezzature militari sono stati conservati all’interno di borse con il logo dell’Agenzia delle Nazioni Unite per il soccorso e l’occupazione (Unrwa). In passato, Israele ha accusato l’Unrwa di avere tra i suoi collaboratori membri di Hamas.
– foto IPA Agency –
(ITALPRESS).








