ROMA (ITALPRESS) – Un’esplosione, attribuita a una fuga di gas, ha devastato un palazzo residenziale di otto piani nella città portuale iraniana di Bandar Abbas, nel sud del Paese, causando la morte di quattro persone. Lo riferiscono i media iraniani. L’esplosione si è verificata in via Moallem (o boulevard del Maestro), provocando il crollo parziale della facciata dell’edificio, la distruzione di due piani e gravi danni a diverse auto parcheggiate nelle vicinanze e a un esercizio commerciale. Immagini e video circolati sui social mostrano cumuli di macerie e interventi immediati delle squadre di soccorso e della difesa civile. L’agenzia di stampa Tasnim, vicina al Corpo delle Guardie della Rivoluzione Islamica (Pasdaran), ha smentito categoricamente le voci circolate sui social secondo cui l’esplosione avrebbe avuto come obiettivo un alto comandante della Marina del Corpo delle Guardie della Rivoluzione Islamica (IRGC), definendole “completamente false”.
Fonti politiche israeliane hanno intanto dichiarato che Tel Aviv non ha alcuna responsabilità nell’incidente e non ne era a conoscenza. L’episodio avviene in un contesto di tensioni elevate nello Stretto di Hormuz, passaggio strategico per circa il 20% del petrolio mondiale, dove si trova Bandar Abbas con i suoi importanti porti (Bandar Abbas e Shahid Rajaei). Ieri, venerdì 30 gennaio, il Comando Centrale statunitense (CENTCOM) aveva ammonito Teheran che non tollererà “azioni non sicure o non professionali” nella zona, in risposta all’annuncio iraniano di una manovra navale con munizioni vere della durata di due giorni. Washington ha citato in particolare il rischio di avvicinamenti pericolosi da parte di motovedette iraniane veloci alle unità navali americane o ai mercantili. Le autorità locali stanno indagando sulle cause esatte dell’esplosione, mentre le operazioni di soccorso proseguono sul posto.
– foto IPA Agency –
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