MELBOURNE (ITALPRESS) – Saranno Aryna Sabalenka ed Elena Rybakina a giocarsi il titolo femminile degli Australian Open 2026. Tutto facile per la bielorussa, numero uno del ranking, nel match contro l’ucraina Elina Svitolina, chiuso in un’ora e un quarto con un netto 6-2 6-3. A far parlare, la mancata stretta di mano tra le due al termine del match, preceduta da un annuncio comparso sul maxischermo della Rod Laver Arena: “Al termine dell’incontro, non ci sarà alcuna stretta di mano tra le giocatrici. Apprezziamo il vostro rispetto per entrambe durante e a seguito del match”.
Non sono mancati, invece, i complimenti di Sabalenka per l’avversaria, con la quale un episodio simile era capitato al Roland Garros del 2023, quando Svitolina non aveva risposto alla mano tesa dalla collega. “Sono contenta di questa vittoria perché Elina sta giocando benissimo e quindi sono molto orgogliosa”, le parole della bielorussa dopo la finale conquistata a Melbourne.
Due incontri in uno, invece, tra Rybakina e Jessica Pegula. Alla fine si arrende la statunitense, che dopo aver ceduto il primo parziale in mezz’ora, ha provato ad approfittare della tensione della sua avversaria sui primi match point. Tre, infatti, le occasioni di chiudere l’incontro per la kazaka sul 5-3, prima di subire la rimonta fino al 6 pari, per poi riprendere il controllo al tiebreak e archiviare la sfida in un’ora e 40 minuti con lo score di 6-3 7-6(7).
“È stato un secondo set epico, è stato stressante anche per me – ha detto dopo la vittoria -. Sono stata brava a girarla a mio favore”. Rybakina andrà ora a caccia della rivincita con Sabalenka, che l’aveva sconfitta in finale a Melbourne proprio nel 2023. Era andato alla kazaka, invece, l’ultimo confronto tra le due nell’atto conclusivo delle Wta Finals 2025.
Come Sabalenka, anche Jannik Sinner insegue la terza affermazione di fila nel primo Slam stagionale. Chi sperava in una semifinale tutta italiana con Lorenzo Musetti, dovrà accontentarsi della sfida numero undici tra l’altoatesino e Novak Djokovic, unico uomo a raggiungere la doppia cifra di titoli agli Australian Open, a caccia di uno storico trionfo a quasi 39 anni.
Djokovic raggiunto il penultimo atto grazie al ritiro di Musetti, mentre quest’ultimo conduceva l’incontro per due set a zero. Per Sinner, invece, oltre alle ambizioni di un altro trofeo ci sono delle ragioni di classifica del quale tenere conto, visto che in Australia difende il massimo dei punti in palio.
Il match, in programma domani nella sessione serale (dalle 9:30 del mattino italiane), sarà trasmesso in chiaro sul canale Nove. Prima di loro toccherà a Carlos Alcaraz e Alexander Zverev, in campo dalle 4:30. Il numero uno cerca la prima finale a Melbourne, unico Slam che ancora manca al suo palmares. Per Sascha, invece, in palio c’è la possibilità di eguagliare il risultato del 2025, evitando di perdere punti in classifica dopo un anno non facile.
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