Reclutamento docenti, il Ministero dell’Istruzione “Negli ultimi 3 anni assunti oltre 156 mila precari”

ROMA (ITALPRESS) – A seguito della pubblicazione di alcune anteprime della trasmissione Report, il Ministero dell’Istruzione precisa che la riforma del reclutamento dei docenti è stata adottata nell’ambito del PNRR. “Si tratta, quindi, di una riforma decisa e approvata dal precedente Governo e concordata con la Commissione europea. Detta riforma prevede espressamente il ricorso a un periodo di formazione abilitante con il riconoscimento di crediti formativi per l’accesso ai concorsi. Questo Governo ha ereditato norme già approvate essendo tenuto a darvi seguito. La riforma decisa dal Governo precedente costituisce infatti un obbligo assunto nei confronti dell’Europa, ad essa è legato il pagamento delle rate PNRR da parte della Commissione europea. Tale riforma non è modificabile successivamente all’approvazione, stante l’espresso divieto di inversione delle milestone stabilito dal regolamento europeo. Il raggiungimento degli obiettivi fissati dalla Commissione ha consentito il pagamento di numerose rate PNRR del valore di alcuni miliardi di euro. Questo Governo si è dunque trovato ad attuare la riforma garantendo le tempistiche e la qualità del reclutamento” fa sapere in una nota il Ministero.

“Quanto, poi, ai precari, è bene precisare che negli ultimi 3 anni sono stati assunti oltre 156 mila tra docenti, dirigenti e personale amministrativo delle scuole con una conseguente riduzione del fenomeno del precariato e con un miglioramento della copertura dei posti dell’organico che ha raggiunto il 97,3% sui posti comuni dell’organico di diritto. Anche sul sostegno si è passati a un aumento del tasso di copertura dell’organico di diritto che ha raggiunto il 95,2%. Per la prima volta con questo Governo, è stata data alle famiglie la possibilità di chiedere di mantenere lo stesso docente precario di sostegno proprio per garantire una continuità didattica nell’insegnamento per alunni e studenti con disabilità. La conferma da parte dei genitori ha riguardato quasi il 50% dei posti di docente di sostegno precario: ben 43.000 unità. Questo ha comportato che all’avvio dell’anno scolastico 2025/26 vi sia stata per la prima volta la piena copertura delle cattedre. Con i nuovi percorsi Indire abbiamo inoltre specializzato sul sostegno 19.000 docenti che altrimenti avrebbero continuato ad insegnare senza specializzazione” si legge ancora nella nota. “E sempre questo Governo ha inserito, con il recente decreto-legge di settembre 2025, tra le possibilità di utilizzo della Carta del docente, anche le spese per servizi di trasporto, estendendo peraltro la platea anche ai docenti precari con contratto di supplenza annuale e per quelli fino al termine delle attività didattiche. Ci si augura che, nel rispetto della corretta informazione, vengano riportate esattamente le responsabilità decisionali e gestionali relative all’attuale sistema di reclutamento” conclude il comunicato.

– foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

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