ROMA (ITALPRESS) – “Il programma per il Global Combat Air Programme (GCAP) – velivolo da combattimento di sesta generazione – è una scelta strategica e strutturale per la Difesa e un investimento sul futuro operativo, tecnologico e industriale del Paese, coerente con gli impegni assunti a livello internazionale”. Così il sottosegretario alla Difesa Isabella Rauti, a margine della seduta in commissione Esteri e Difesa del Senato di incardinamento dell’atto del Governo sul progetto sviluppato con Regno Unito e Giappone che punta alla realizzazione di un sistema di sistemi di combattimento aereo integrato, interoperabile e multidominio, destinato a sostituire progressivamente la linea Eurofighter. “Un ‘sistema di sistemi’ integrati con velivoli pilotati e non – sottolinea Rauti – e con satelliti e piattaforme multidominio pensata per operare per decenni, accompagnando l’evoluzione dello scenario strategico e garantendo continuità capacitiva all’Aeronautica Militare”.
“Il GCAP, come ha evidenziato la premier Meloni, è più di una strategia di difesa: è una cooperazione industriale, che rafforza la sicurezza e la resilienza economica. Parliamo di un sistema d’arma capace di adattarsi all’evoluzione delle minacce e delle tecnologie emergenti, dall’intelligenza artificiale alla sensoristica avanzata. Allo stesso tempo il GCAP è una leva di politica industriale e occupazionale, con ricadute sulla filiera aeronautica ed elettronica nazionale e si colloca in una visione più ampia che riconosce la forte interconnessione tra sicurezza euro-atlantica e indo-pacifica. Una scelta che rafforza le alleanze e consolida la presenza dell’Italia nei grandi programmi tecnologici globali”, conclude.
-Foto ufficio stampa Isabella Rauti-
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