Indagato il parlamentare dell’Ars Michele Mancuso, chiesti i domiciliari

CALTANISSETTA (ITALPRESS) – Indagato per corruzione il parlamentare dell’Ars di Forza Italia, Michele Mancuso. L’inchiesta è coordinata dai pm della procura di Caltanissetta, guidata dal procuratore Salvatore De Luca. Gli agenti della Squadra mobile di Caltanissetta e dello Sco di Roma hanno notificato un invito a comparire per rendere interrogatorio, emesso dal gip di Caltanissetta, nei confronti del deputato dell’Ars Michele Mancuso, di Lorenzo Gaetano Tricoli e dei rappresentanti legali e componenti dell’Associazione A.S.D. Genteemergente Ernesto Trapanese, Manuela Trapanese e Carlo Rizioli.

Nell’atto notificato alle parti sono stati contestati i seguenti addebiti provvisori: a Michele Mancuso il reato di corruzione per un atto contrario ai doveri d’ufficio; a Lorenzo Gaetano Tricoli, Ernesto Trapanese, Manuela Trapanese, Carlo Rizioli quello di cui all’articolo 321 del codice penale, in qualità di presunti corruttori; a questi ultimi e a Eugenio Bonaffini il reato di truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche. A Bonaffini quindi non è stata contestata l’ipotesi corruttiva. La Procura di Caltanissetta ha richiesto l’applicazione della misura cautelare degli arresti domiciliari nei confronti di tutti gli indagati, ad eccezione di Bonaffini.

L’accusa, in merito alla quale dovrà decidere il gip per l’eventuale applicazione di misura cautelare, riguarda un’ipotesi di ricezione di denaro da parte di Mancuso dell’importo complessivo di 12 mila euro, consegnato in tre occasioni diverse sino al 5 maggio 2025, per favorire l’associazione Genteemergente quale destinataria di fondi pubblici pari a 98 mila euro per la realizzazione di spettacoli nella provincia di Caltanissetta, stanziati con legge regionale. Agli altri indagati è contestata anche un’ipotesi di truffa aggravata per avere dedotto, mediante fatture di costi fittizi, 49 mila euro circa in danno della Regione Siciliana.

Contestualmente alle notifiche degli atti la Procura di Caltanissetta ha delegato personale della Polizia di Stato per dare esecuzione al provvedimento del gip con cui è stato disposto il sequestro preventivo delle somme che sarebbero state illecitamente ed indebitamente percepite da alcuni indagati, per un ammontare complessivo di 69.496,00 euro. La Procura ha, inoltre, delegato alcune perquisizioni fra le quali quella presso l’ufficio del deputato con esclusione delle strutture del partito di appartenenza. Nel presente procedimento non sono indagati altri appartenenti all’Assemblea Regionale Siciliana, fa sapere il procuratore Salvatore De Luca, titolare delle indagini.

– Foto ufficio stampa Polizia di Stato –

(ITALPRESS).

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