
MELBOURNE (AUSTRALIA) (ITALPRESS) – Melbourne è pronta ad accogliere Jannik Sinner, due volte campione in carica, che si presenta al primo Slam della stagione con determinazione e serenità. “Sono contento di ripartire da Melbourne, dall’Australian Open che è un torneo speciale per me”, ha dichiarato l’azzurro alla vigilia del torneo. Se dovesse riuscire a vincere ancora, Sinner potrebbe entrare nella storia diventando il quarto giocatore a trionfare per tre anni consecutivi nel singolare maschile, dopo Jack Crawford (1931-33), Roy Emerson (1963-67) e Novak Djokovic (2011-13, 2019-21). L’azzurro arriva a Melbourne con la mente libera e il morale alto. “La cosa più bella per me è stata trascorrere il Natale a casa, e il Capodanno a Monaco con i miei amici e le loro famiglie. È stata proprio una bellissima serata”, ha raccontato. Commentando il cambio di allenatore di Carlos Alcaraz, avvenuto lo scorso mese, Sinner ha aggiunto: “Anche io ci sono passato, capisco delle motivazioni, ma poi ognuno ha motivazioni un po’ diverse. Carlos sa e saprà benissimo quello che fa bene per lui”.
Jannik ha anche concluso l’ultimo incontro-allenamento prima dell’esordio ufficiale agli Australian Open, sfidando Felix Auger Aliassime su una Rod Laver Arena tutta esaurita. Dopo due ore e un super tie-break, Sinner ha vinto 6-4, 4-6, 10-4. “Non poteva andare meglio di così, è la miglior preparazione possibile – ha poi dichiarato a caldo il due volte campione di Melbourne -. Siamo buoni amici con Felix, abbiamo giocato delle belle partite specialmente l’anno scorso anche in sede di Grand Slam e avvertire questa sensazione durante una sessione di allenamento senza di voi non sarebbe stato possibile. È stata una buona giornata, ho avuto dei buoni feedback sulle cose su cui abbiamo lavorato e adesso vedremo quel che accadrà durante il torneo”.
Curiosità ha suscitato anche l’outfit scelto per la sessione: un completo a tinte color senape. “Non so se posso dirlo… Diciamo che il prossimo anno potrò dire di più la mia sui colori – ha scherzato Sinner -. Ma sono felice di indossare questo completo, ne ho anche un altro diverso ma questo era quello per la sessione serale e spero di poterli indossare entrambi”.
Durante il media day, Sinner ha parlato della sua crescita personale dopo un anno complicato: “Quanto accaduto lo scorso anno mi ha reso più forte come persona. Lo scorso anno la situazione era molto più difficile, perché a questo punto dell’anno non sapevo ancora cosa sarebbe successo per il caso Clostebol. Era qualcosa che avevo sempre in testa. È stato molto complicato. In quel momento non è stato difficile solo per me, ma anche per la mia famiglia. Ma tutto succede per una ragione. Mi ha reso più forte come persona, non solo come giocatore. Sono più maturo come persona. Mi sono circondato di persone fantastiche. Tutto ciò che accade in campo e a livello di risultati è un extra. Ora vivo lo sport in modo molto diverso, più rilassato”.
Sinner ha poi sottolineato l’importanza del suo staff tecnico e la combinazione tra esperienza e freschezza: “Cahill è importantissimo per tutti noi, ha un’enorme esperienza. Mi conosce non solo come giocatore, ma anche come persona, in un modo diverso. È molto importante. È come un padre per tutti noi. È fantastico averlo, ti senti al sicuro con lui. Vagnozzi è più giovane nel suo modo di vivere certe situazioni, sono una combinazione incredibile”.
PAOLINI “FANTASTICO ESSERE TORNATA”
Sorrisi, entusiasmo e grande voglia di ricominciare. Jasmine Paolini è pronta a dare il via alla sua avventura all’Australian Open 2026: domenica, sul prestigioso palcoscenico della Rod Laver Arena, la numero uno azzurra farà il suo debutto contro la qualificata bielorussa Sasnovich, inaugurando il programma del torneo. Alla settima presenza nel tabellone principale dello Slam australiano, l’azzurra arriva a Melbourne con energie positive e sensazioni incoraggianti alla vigilia. “E’ fantastico essere tornata a Melbourne. Adoro questo Slam e mi piace molto stare in Australia – le parole della numero uno azzurra nel tradizionale media day riportate da Supertennis -. Siamo venuti qui dopo la United Cup, ci stiamo godendo Melbourne cercando di prepararci al meglio. Speriamo che sia un torneo fantastico”.
Il clima positivo emerge anche quando le viene chiesto come abbia festeggiato il trentesimo compleanno, celebrato il 4 gennaio: “Certo, abbiamo perso contro la Svizzera – sottolinea ridendo -. Ma no, è stato fantastico condividere quei dieci giorni con la squadra. Ci piace molto stare insieme. Abbiamo giocato molte partite. Il mio compleanno avrebbe potuto essere migliore perché abbiamo perso, ma sì, fuori dal campo è stata davvero una bella competizione”
Le sfide disputate a Perth hanno rappresentato un banco di prova importante per valutare lo stato della preparazione in vista della nuova stagione, in particolare l’incontro con Bencic: “Belinda ha giocato benissimo – dice Jasmine -. Non è mai facile giocare una partita dopo un mese o forse più. Lei ha disputato davvero un ottimo torneo. Incredibile il livello che ha avuto nella United Cup, ma anche il livello che ha avuto in tutto l’ultimo anno dopo aver avuto la bambina”.
Nel corso della settimana Paolini è scesa in campo anche per un match di esibizione a scopo benefico contro Rybakina, nell’ambito dell'”Australian Open Opening Week: “E’ stata un’ottima occasione per giocare di nuovo prima dello Slam. E’ positivo, perché giochi una sulla Rod Laver Arena. Ma non è facile: devi essere in forma. Condividere il campo con Elena è fantastico. Una delle migliori tenniste al mondo, che ha giocato in modo straordinario negli ultimi due mesi. E un buon test per capire a che punto sei e se il tuo livello è buono o meno. Devo dire che ne sono stata piuttosto contenta. Ho perso, ma meglio che a Ningbo perché ho giocato meglio, anche se era solo un’esibizione”.
La stagione è appena iniziata e già propone il primo Major dell’anno: “Ho scelto di giocare la United Cup anche per prepararmi per Melbourne: non è andata bene, ma almeno ho giocato due partite. Sì, e onestamente preferisco quando ho più partite alle spalle. Ma va bene così. Del resto è così per tutti”. In chiusura, Paolini ha condiviso le sue impressioni sul “One point Slam”: “E’ un evento fantastico, davvero fantastico. Per me è stata un’ottima idea, ed è incredibile che abbia vinto un tennista non professionista. Per essere la prima edizione è stato qualcosa di grande. Onestamente, se mi avessero detto prima che avrebbe vinto un amatore avrei detto ‘no, impossibile’. Ma è successo. E penso che sia fantastico”
– Foto IPA Agency –
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