
SEUL (COREA DEL SUD) (ITALPRESS) – La pubblica accusa ha chiesto la pena di morte per l’ex presidente della Corea del Sud, Yoon Suk Yeol, nell’ambito del processo a Seul che lo vede imputato per aver tentato di imporre la legge marziale nel Paese. Il 3 dicembre 2024 il presidente aveva infatti dichiarato la legge marziale in diretta televisiva.
Yoon accusava il principale partito di opposizione, il Partito democratico di Corea, di simpatizzare con la Corea del Nord e di condurre quindi attività contro lo Stato. Il 4 dicembre Yoon decise di revocare la legge marziale dopo un voto in quella direzione da parte del Parlamento. Prima della revoca, però, l’esercito si era schierato con Yoon contro il voto dell’Assemblea. L’episodio ha successivamente provocato una richiesta di impeachment da parte dell’opposizione e l’arresto di Yoon il 15 gennaio 2025.
La Corea del Sud, pur prevedendo la pena di morte nel suo ordinamento, non ha eseguito alcuna pena capitale dopo il 1997.
– foto IPA Agency –
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