La Regione Emilia-Romagna investe 269mila euro per la valorizzazione della Reggia di Colorno

BOLOGNA (ITALPRESS) – Dalla facciata e dai portoni della Cappella di Corte Ducale di San Liborio ai pezzi d’arredo d’epoca originali, custoditi nelle grandi sale di rappresentanza, tra dipinti, candelabri di bronzo, tavolini intarsiati, vasi e sculture. Su queste opere ed elementi di pregio si concentreranno gli interventi di restauro del complesso monumentale della Reggia di Colorno, a Parma, la “piccola Versailles” della pianura emiliana, appellativo che si guadagnò già nel XVII secolo, quando diventò la residenza estiva della corte dei Farnese. Lo ha deciso la Giunta regionale dell’Emilia Romagna, che con una delibera ha dato il via libera alla convenzione tra la Regione e la Provincia di Parma, proprietaria del complesso, riconoscendo un contributo di 269mila euro a sostegno delle attività di valorizzazione, per un ammontare totale dei lavori in programma di 290mila euro. “Un luogo unico del nostro patrimonio culturale regionale, dal fascino intatto, che offre un concentrato straordinario di testimonianze del passato, nell’incontro di storie e stili artistici differenti– commenta l’assessora alla Cultura, Gessica Allegni-. Con questo contributo alla Reggia di Colorno, ulteriore tappa del percorso di valorizzazione dell’intero complesso, la Regione conferma l’impegno per il posizionamento strategico dell’opera nel panorama nazionale e internazionale, a motivo del suo indiscusso valore storico e culturaleÈ così che vogliamo continuare a preservare al meglio ogni sua parte, rafforzare l’offerta museale e arricchire d’interesse la sua fruibilità pubblica”.

Nel corso della storia, la Reggia di Colorno è stata residenza dei Duchi del Ducato di Parma, Piacenza e Guastalla, sontuosa dimora prima dei Farnese, poi dei Borbone; dichiarata “Palazzo imperiale” nel 1807, nei trent’anni di regno di Maria Luigia d’Austria, seconda moglie del deposto imperatore Napoleone, la Reggia ha acquistato il suo gusto e stile raffinato, ancora indelebile negli appartamenti ducali e nell’ampio giardino. Gli intrecci di potere con il Regno di Francia e la Corte di Vienna hanno sancito l’importanza storica di questo gioiello architettonico, tanto da essere ammesso nel 2023 all’interno della prestigiosa Rete delle Residenze Reali Europee, accanto ad altri celebri palazzi come la Reggia di Versailles, la Reggia di Caserta e il Palazzo Reale di Torino. Nel 2024, ha preso avvio un progetto strategico volto a ridisegnare la missione della Reggia, grazie all’intesa firmata da Regione Emilia-Romagna, Provincia di Parma, Comune di Parma, Comune di Colorno, Complesso della Pilotta, Università degli Studi di Parma, Fondazione Cariparma e Fondazione Monteparma. Accordo dal quale è scaturito il finanziamento del Ministero della cultura per l’intervento di restauro in fase di avvio di 5 milioni di euro, nell’ambito del Piano Strategico “Grandi Progetti Beni Culturali”.

Il contributo regionale di 269mila euro, appena deliberato, dà vita ad un’ulteriore tappa di valorizzazione del complesso, articolata su due interventi progettuali. Il primo si concentra sulla facciata della Cappella di Corte Ducale di San Liborio (la seconda cappella reale per dimensioni, dopo l’Escorial di Madrid) e sui portoni di accesso alla navata centrale e alle navate laterali, per un costo complessivo di 240mila euro. Il secondo comprende il restauro di 18 elementi di arredo delle sale di rappresentanza, allestite con il mobilio appartenuto alle famiglie ducali regnanti nel Ducato di Parma, Piacenza e Guastalla. La presenza dei mobili originali, oltre ad essere una necessità di salvaguardia e ricostruzione scientifica, è molto utile anche alla narrazione della storia del Ducato e alla sua conseguente divulgazione. Dei circa 140 pezzi originali riportati nelle sale del piano nobile della Reggia, alcuni evidenziano esigenze di restauro, per un costo complessivo di 50mila euro. In particolare, l’attività di scrupoloso recupero dei pezzi riguarderà 5 vasi in ceramica, 1 scultura a busto in marmo, 2 candelabri in bronzo, 7 dipinti, 1 cornice in legno intagliata e dorata, 1 leggio in legno dorato, 1 tavolino intarsiato. Tutti elementi che, riportati al loro splendore originale, contribuiranno a rendere ancora più affascinante il viaggio tra le stanze della Reggia.

– foto ufficio stampa Regione Emilia-Romagna –

(ITALPRESS).

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