LA VALLETTA (MALTA) (ITALPRESS/MNA) – Malta si trova ad affrontare una crisi sempre più grave di violenza domestica, secondo i nuovi dati pubblicati dall’Ufficio Nazionale di Statistica (NSO). Nel 2024, un totale di 3.798 persone ha richiesto aiuto, segnando un aumento del 5,7% rispetto all’anno precedente. La violenza fisica ha rappresentato il 42% delle segnalazioni ai vari servizi, con l’Unità di Violenza Domestica di Agenzija Appogg che ha gestito 1.861 casi di abusi fisici. Le donne hanno costituito il 76% di tutti gli utenti dei servizi, e il 45% delle vittime femminili ha chiesto supporto più volte, indicando cicli di abuso persistenti.
Le autorità affermano che l’aumento dei numeri potrebbe riflettere sia un incremento reale della violenza sia un miglioramento delle segnalazioni. Tuttavia, molti casi non vengono denunciati, il che suggerisce che l’entità reale del problema sia probabilmente più ampia.
Il distretto del Porto Meridionale ha registrato il tasso più alto di utenti femminili dei servizi — 12 ogni 1.000 residenti — mentre Gozo e Comino hanno mostrato i livelli più bassi di utilizzo dei servizi. I dati hanno inoltre evidenziato le tendenze relative agli autori di violenza: 535 persone hanno avuto accesso ai servizi dedicati agli aggressori, il 94% delle quali uomini. Il Dipartimento di Libertà Vigilata ha gestito 261 casi, seguito dall’Agenzia dei Servizi Correttivi con 179. Sebbene la violenza psicologica rimanga la forma più comune, presente nel 74% delle segnalazioni, l’aumento dei casi di aggressione fisica ha destato preoccupazione tra le organizzazioni di supporto.
I servizi sanitari di emergenza hanno gestito 155 episodi legati alla violenza domestica. L’impatto coinvolge tutte le fasce d’età, con i 30-39enni che rappresentano il gruppo più numeroso di utenti dei servizi, pari al 29%. I cittadini maltesi costituiscono l’83% dei casi, mentre i cittadini stranieri rappresentano il 37% dei residenti nei rifugi.
– Foto IPA Agency –
(ITALPRESS).









