ROMA (ITALPRESS) – Almeno 41 palestinesi sono stati uccisi nella Striscia di Gaza dall’alba, secondo fonti mediche degli ospedali di Gaza citate dalla TV qatariota Al-Jazeera. Tra le vittime, tre erano in attesa di ricevere aiuti umanitari.
Cinque vittime sono state registrate in un attacco nei pressi di una tenda per sfollati ad Al-Mawasi, a ovest di Khan Younis, nel sud dell’enclave. Altre cinque vittime sono segnalate nel quartiere Tel al-Hawa, a sud-ovest di Gaza City. A nord-ovest di Gaza City, a Sudaniya, sono state uccise quattro persone e due nel campo profughi Al-Bureij, nel centro della Striscia. Altri cinque morti sono stati provocati dai raid su Deir al-Balah.
IDF “GAZA CITY ZONA DI GUERRA”
L’esercito israeliano ha annunciato a partire da oggi la sospensione della pausa tattica delle attività militari per consentire la distribuzione degli aiuti umanitari a Gaza City, definendo l’area come una “zona di combattimento pericolosa”. Lo hanno annunciato le Forze di difesa israeliane (Idf). Nella zona di Gaza City verranno condotte “operazioni offensive contro i gruppi terroristici a Gaza per proteggere i civili israeliani”. A metà agosto, il governo israeliano ha approvato un’offensiva per assumere il controllo di Gaza City. Finora l’esercito ha operato nella periferia della principale città della Striscia.
– Foto Ipa Agency –
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