VINCONO TUTTE LE BIG, PER INTER SCUDETTO PIU’ VICINO

Hanno vinto le prime sette, ma il tutto è stato pro-Inter, perchè c’è una partita in meno da disputare. La squadra di Conte è rimasta a +11 e il Milan è secondo, con la Juve a ruota. Ma quella della capolista è stata una vittoria complicata e propiziata, dopo l’ingresso di Hakimi, da un gol di Darmian, un difensore. Il Cagliari, che ha sfoggiato un bravissimo esordiente, il portiere Vicario, friulano giramondo, ha ceduto dopo 77 minuti. E l’undicesimo successo consecutivo dell’Inter (secondo attacco con 69 gol, l’Atalanta 71; miglior difesa con quella della Juve con 27 reti subite) ha confermato che lo scudetto è questione di settimane. E tuttavia il Cagliari non ha fatto giocar bene la capolista e i fautori del bel calcio continueranno invano a storcere il naso. Come diceva un vecchio campione, nella classifica finale si dice chi ha vinto, i suoi numeri, ma non chi ha giocato meglio o peggio. Sappiamo che i 24 punti in palio teoricamente possono ancora cambiare le cose, ma difficilmente l’Inter mollerà. Il Cagliari (quarto k.o. consecutivo), nonostante la bella prestazione, sta scivolando sempre più in basso.
Quanto al Milan, è sempre secondo. Sappiamo che ognuno si farà ragione in casi come quello di Ibrahimovic, espulso a Parma. Ma noi ci chiediamo come mai lo svedese, uomo di multiforme ingegno, mattatore, protagonista e in procinto di prolungare il proprio contratto, non sia stato in grado di frenare la propria lingua dal momento che la sua squadra stava vincendo tranquillamente e non si era in presenza di fatti scandalosi. La sua espulsione ha messo in difficoltà il Milan che tuttavia ha ugualmente conquistato i tre punti totalizzandone 40 su 45 in campo esterno. Partecipante al Festival di Sanremo, futuro attore (dicono che sarà Antivirus in Asterix), Ibra avrebbe dovuto tacere. Ovviamente sarà difeso dal club. Si è sostenuto che abbia fatto solo “del sarcasmo”. Ma gli arbitri non hanno notoriamente sense of humour. Il fulmineo gol di Kulusevski ha spianato la strada della vittoria alla Juventus che, con un palo di Ronaldo e il raddoppio di Morata, contro il Genoa, si è garantita il terzo posto anche se il gol di Scamacca all’inizio della ripresa ha confermato le leggerezze della difesa bianconera, McKennie ha messo al sicuro il risultato.
Per la Champions, l’Atalanta e Napoli non avevano compiti facili, ma hanno vinto mantenendosi in corsa. Tribolando la Dea che, sul campo di una Fiorentina priva di Ribery e Pulgar (squalificati), ha preso il largo con doppietta di Zapata. Vlahovic (anche lui doppietta) ha pareggiato i conti. Un rigore di Ilicic ha dato il successo all’Atalanta. La squadra di Gattuso ha fatto un buon primo tempo a Marassi e il gol di Fabian Ruiz è stato un esiguo vantaggio, rispetto alle occasioni avute. Il pareggio di Thorsby è stato annullato. Osimhen ha messo al sicuro il risultato. Lozano verrà squalificato per la gara con l’Inter. La Lazio (una partita da recuperare) con un gol di Milinkovic-Savic a tempo scaduto ha vinto a Verona. Il palo di Immobile ha detto tante cose sul momento del cannoniere. La Lazio si è vista annullare un gol di Caicedo. La Roma, unica squadra italiana rimasta in Europa, guardando al ritorno con l’Ajax, ha lasciato fuori diversi titolari e ha affrontato un buon Bologna che ha recuperato Skorupski e Palacio. E’ stato Mayoral a decidere la partita. In coda il Torino si sta staccando dalle altre che hanno perso tutte, anche se il Cagliari ha resistito a lungo all’Inter.
A Udine la squadra di Nicola ha giocato una buona partita. Avrebbe potuto segnare, ma anche subire dei gol: i friulani hanno sbagliato delle occasioni clamorose. Ha segnato Belotti su rigore. Dopo un penalty non dato (con polemiche) all’Udinese a seguito del controllo dell’arbitro allo schermo, i granata hanno vinto, sono a tre punti dalla Fiorentina e dovranno recuperare la partita con la Lazio. Terzo k.o consecutivo per l’Udinese che è però in posizione tranquilla. La buona prestazione del Crotone a La Spezia (dove il Milan ha perso e altri hanno faticato) ha detto che se la squadra calabrese avesse avuto una difesa meno labile (77 gol subiti: più di 2,5 a gara), probabilmente sarebbe vicina alla riva della salvezza. Invece questa sconfitta sembra aver condannato la squadra di Cosmi e condotto lo Spezia fuori dalla mischia, con la bella rimonta finale. Il match del Monday Night Benevento-Sassuolo è diventato meno drammatico per i sanniti. Sassuolo senza molti titolari (Traorè squalificato, Berardi, Caputo, Defrel ecc. infortunati). La partita d’andata venne decisa da un gol di Berardi. Dirigerà Marini. Con Napoli-Inter, Atalanta-Juventus (uno spareggio, Romero squalificato) e Cagliari-Parma avremo forse più emozioni nel prossimo turno. (ITALPRESS)