VECINO E BARELLA, RIMONTA E PRIMATO INTER

Lo sfogo di Antonio Conte scuote l’Inter. La squadra nerazzurra contro l’Hellas Verona vive una partita all’opposto rispetto a quella persa contro il Borussia Dortmund in Champions League: Lautaro e compagni passano in svantaggio e chiudono il primo tempo sullo 0-1, poi c’è la reazione e infine la rimonta completata solamente all’83’. Alla fine l’Inter vince 2-1 e Conte, reduce dalle lamentele su una rosa giudicata troppo corta, scopre di avere a disposizione più di un elemento pronto ad incidere fin da subito sugli obiettivi stagionali. Su tutti Nicolò Barella, giudicato dal tecnico poco esperto in conferenza stampa in Germania ma autore del gol decisivo per il 2-1. Ma anche Matias Vecino al secondo gol consecutivo dopo un inizio di stagione sottotono e Alessandro Bastoni, autore di una prova solida e di personalità. Ma a passare in vantaggio a San Siro alla prima chance è l’Hellas grazie ad un calcio di rigore: Empereur si inserisce sulla trequarti, serve in profondità Zaccagni steso da Handanovic in uscita. Valeri concede il calcio di rigore e Verre dal dischetto non sbaglia. La reazione dell’Inter non si fa attendere. Anzi la squadra nerazzurra è padrona del campo e meriterebbe il pareggio in più di un’occasione. Ma prima la traversa, scheggiata da Brozovic con un tiro da fuori area, e poi Silvestri, provvidenziale con un intervento sulla linea sul tocco di Vecino e con una parata su Lukaku, negano a Conte il pareggio prima dei quarantacinque minuti. Nonostante lo svantaggio, l’Inter torna negli spogliatoi tra gli applausi e San Siro è subito trascinante nei primi minuti della ripresa. Sembra beneficiarne la squadra nerazzurra subito pericolosa con Lukaku: al 52’ l’ex United ci prova con un tiro da posizione defilata che termina la corsa sull’esterno della rete. Perfino Lazaro, sotto tono nei primi quarantacinque minuti, sembra un altro giocatore: al 61’ Biraghi disegna un cross in area, l’austriaco di testa non trova la porta a causa di una deviazione di Gunter. Ma al 65’ l’assedio nerazzurro porta i suoi frutti: Lazaro crossa in area, Vecino di testa sovrasta Gunter e mette in rete. Al 73’ è Bastoni a rendersi pericoloso con una conclusione di mancino che Silvestri devia in calcio d’angolo in tuffo non senza qualche difficoltà. Nel finale la stanchezza si fa sentire, soprattutto sul lato psicologico: Amrabat regala palla a Lukaku ma l’attaccante belga, a tu per tu con Silvestri, è poco lucido e regala palla al portiere avversario con un colpo di testa debole. All’81’ Conte si gioca la carta Esposito ma il gol del 2-1 è siglato da uno dei calciatori citati da Conte in conferenza stampa in Germania: Nicolò Barella si accentra al limite dell’area e col mancino trova l’incrocio dei pali. Antonio Conte si gode la rimonta e il primato momentaneo a 31 punti, due in più rispetto alla Juventus impegnata domenica sera contro il Milan.

(ITALPRESS)