Uno Stradivari suona Verdi tra i resti di un antico mulino
VILLANOVA D'ARDA (PIACENZA) (ITALPRESS) - Giuseppe Verdi è tornato simbolicamente tra i resti del suo mulino del Castellazzo; a una manciata di chilometri da Villa Sant' Agata (Villanova d'Arda/Piacenza). Lo ha fatto con un capolavoro della liuteria cremonese il violino Omobono Stradivari 1730 suonato dal giovane violinista Mihail Ion che ha fatto risuonare, al tramonto, le ‘Variazioni sul tema del Va pensiero dal Nabucco’.
L'iniziativa, su idea di Roberto Fiorentini, è dell'associazione 'Verdi e le sue terre' in collaborazione con l'Accademia Concertante d'Archi, di Milano diretta dal maestro Mauro Benaglia, a cui va un grande ringraziamento. L'associazione ha acquistato il mulino per recuperarlo e farne degli spazi per giovani musicisti e valorizzare il Verdi imprenditore agricolo. Per la prima volta si è così realizzato il magico abbinamento tra il sommo liutaio e il sommo compositore, vissuti, in epoche diverse, sulle sponde dello stesso fiume Po.
abr/gsl (Le riprese e il montaggio sono a cura di Massimiliano Pietrantonio)

