LATINA (ITALPRESS) – Una teca racchiude tre oggetti appartenenti alla vita di Giovanni Falcone: la fotocopia della lettera inviata al padre di Rosario Livatino pochi giorni dopo il funerale del figlio; una delle papere della sua vasta collezione; un’agenda su cui sono annotati i momenti più intensi della vita del pool antimafia: sono frammenti del Museo del Presente, esposto sul palco di “Nostos”, la festa nazionale di Azione Universitaria, a Latina.
Memoria, impegno e futuro si incontrano per raccontare il sacrificio e l’eredità morale di Giovanni Falcone, Paolo Borsellino e di quanti hanno perso la vita nella lotta contro la mafia. All’inizio del panel sulla legalità, Vincenzo di Fresco, nipote di Falcone e curatore del progetto Museo del Presente, annuncia: “Saranno donati per esposizione permanente alla commissione Antimafia”.
Chiara Colosimo, che dal 2023 presiede l’organismo parlamentare d’inchiesta, dal canto suo rimarca l’impegno nella ricerca della verità sulle stragi del ’92 e rivendica l’approvazione bipartisan della legge “Liberi di scegliere”, volta a tutelare i minori e le madri che vogliono uscire da contesti di criminalità organizzata: “Non è possibile che i figli paghino per il cognome del padre e che essere mafiosi si tramandi come codice genetico. Il codice genetico di Falcone oggi invece parla a voi – dice rivolgendosi ai tanti studenti universitari in platea -, è una responsabilità che dovete portare sulle spalle”.
Il confronto ha viaggiato sui binari del ricordo e della testimonianza. Ma non solo. Diversi i moniti lanciati ai giovani. “Voi siete il futuro della Patria. La mafia è una merda”, il lascito tagliente di Alessandro De Lisi, Curatore generale del Museo del Presente. La kermesse della destra universitaria, in corso sul Lungomare di Latina, si concluderà domani mattina.
– Foto di repertorio –
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