ROMA (ITALPRESS) – Nel trasporto pubblico locale (Tpl) si rinnovano le flotte: metà degli autobus non va più a gasolio, forte crescita di elettrici e ibridi, anche se la dinamica della domanda è ancora debole e resta ampio il divario Nord-Sud. Lo rileva l’Istat, secondo cui aumentano soprattutto i bus elettrici e ibridi (+54,9% sull’anno precedente), mentre quelli alimentati a gas presentano una crescita più contenuta (+9,7%), restando comunque più numerosi (29,9% degli autobus in esercizio nei Comuni capoluogo, contro il 18,4% dei bus elettrici e ibridi). Gli autobus alimentati a gas sono più diffusi nel Nord-est (46,5%) e nel Centro (36,6%), mentre quelli elettrici e ibridi si concentrano nel Nord-ovest (26,4%). Anche a seguito degli investimenti realizzati, “non si rilevano differenze sostanziali tra le quote di autobus Euro 6 o a emissioni zero delle città del Nord (61,7%), del Centro (59,1%) e del Mezzogiorno (61,7%)”, spiega l’Istat. Restano ancora in circolazione, tuttavia, quote consistenti di veicoli Euro 5, immatricolati da più di 11 anni (26,5%), e delle classi precedenti, immatricolati da più di 16 anni (il 12,5% nell’insieme dei capoluoghi, e il 22% nelle città del Sud).
L’offerta dei servizi di micromobilità elettrica, in calo per il terzo anno consecutivo, scende a 24,5 monopattini per 10mila abitanti (dai 25,5 dell’anno precedente) ed è presente in 40 capoluoghi (due in meno del 2023). Oltre il 70% dei monopattini in sharing opera nei capoluoghi metropolitani: Roma ospita la flotta più numerosa (13.500, quasi un terzo del totale), ma la città con l’offerta più alta è Pisa, con 78,4 monopattini per 10mila abitanti. Continua a ridursi anche l’offerta dello scooter sharing, più che dimezzata negli ultimi due anni, rileva l’Istat. La flessione dei servizi di micromobilità e scooter sharing è però compensata da una ripresa del bike sharing, presente nel 2024 in 65 capoluoghi con una media di 25,1 biciclette per 10mila abitanti, contro le 23,5 dell’anno precedente. Continua a crescere anche l’offerta di car sharing, tornata già dal 2022 ai livelli del 2019, e presente, nel 2024 in 35 città, con una media di 4,9 veicoli per 10mila abitanti, contro i 4,7 del 2023 (nel 2021 erano scesi a 3,9). Questo modesto incremento, tuttavia, è il risultato di un rafforzamento delle flotte (più numerose) a flusso libero (+12,8%) e di una contrazione di quelle a postazione fissa (-38,4%).
– foto IPA Agency –
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