Toscana, Garante infanzia a Conte “Penalizzati i bambini da zero a 3 anni”

Le misure contenute nell’ultimo Dpcm penalizzano le bambine e i bambini da zero a tre anni che continuano ad essere dimenticati con tutte le conseguenze del caso sui genitori certo, ma anche e soprattutto sui piccoli “privati del loro diritto alla socialità e al gioco”. Ed è per loro, oltre che per rispondere al “profondo disappunto” che il decreto ha ingenerato che la Garante per l’Infanzia e l’Adolescenza della Toscana, Camilla Bianchi, interviene scrivendo direttamente al presidente del Consiglio Giuseppe Conte.
Pur esprimendo “gratitudine per l’attenzione” riservata dal Governo alla “complessa situazione che le persone di minore età stanno vivendo in questo drammatico momento emergenziale”, Bianchi si appella alla sensibilità del presidente per la “mancanza di misure idonee a specifico sostegno delle esigenze delle bambine e dei bambini da zero a tre anni”, si legge nella lettera inviata.
Allo stato attuale, infatti, ai piccoli di questa fascia di età sembra essere concessa un’unica libertà: l’uscita al parco. Non è prevista la riapertura degli asili nido ma è contemplata la fruizione di centri estivi, progetti di attività ludico-ricreative e di attività organizzate per bambini di età superiore ai tre anni e adolescenti a partire dal prossimo 15 giugno.
Questo “trattamento differenziato” a detta della Garante e riportato nella missiva, “ingenera un profondo disappunto nella cittadinanza, determinando gravi criticità per le famiglie che in mancanza di un adeguato servizio di sostegno all’infanzia risultano fortemente penalizzate nella ripresa e nello svolgimento delle proprie attività lavorative”.
“Le bambine e i bambini appartenenti alla fascia di età zero-tre anni necessitano di idonee misure a sostegno delle loro specifiche esigenze, quantomeno al pari delle restanti persone di minore età”, scrive ancora Bianchi, ritenendo “quantomeno necessario uno specifico e tempestivo intervento” di Conte per “ridurre in modo significativo le gravi difficoltà che le bambine, i bambini e le loro famiglie stanno attraversando”.
Quella di oggi è la terza lettera che la Garante toscana invia al presidente del Consiglio per chiedere “misure organiche” in favore e a sostegno delle persone di minore età. Nella prima missiva si ricercavano chiarimenti per riportare a casa i figli collocati temporaneamente in comuni diversi dalla residenza abituale nel pieno del lockdown. Nel secondo appello Bianchi sollecitava l’adozione di linee specifiche per bambine e bambini, ragazze e ragazzi in condizioni di particolare disabilità.
(ITALPRESS)