Progetto Oculus, nuovo sgombero da parte della polizia locale

VENEZIA (ITALPRESS) – Nuova operazione della Polizia locale del Comune di Venezia nell’ambito del progetto Oculus che si occupa di tenere sotto controllo e liberare le zone e i punti più degradati della città. Questa mattina sette agenti sono intervenuti all’ex Cral Montedison a Marghera. Avvertita la società proprietaria dello stabile è scattato il controllo all’interno dell’ampia area dismessa. La Polizia locale, dopo aver perlustrato le varie zone, ha individuato un uomo che dormiva in una delle stanze che versano in condizioni di degrado e dove vi sono accumuli di materiale di vario tipo. La persona individuata, un magrebino con precedenti di Polizia per reati contro la persona e il patrimonio, è stata trasferita con il radiomobile della Polizia locale al centro di Gradisca. Si tratta della 34esima espulsione effettuata dal dispositivo interforze coordinato dalla Prefettura.

“Continua l’attività di controllo da parte dell’Amministrazione comunale nell’ambito del progetto Oculus avviato nel 2011, ma rilanciato e implementato dall’Amministrazione del sindaco Luigi Brugnaro – spiega l’assessore alla Sicurezza, Elisabetta Pesce – Nell’ultimo anno sono stati fatti un migliaio di interventi tra sopralluoghi e bonifiche nelle 189 aree censite a Marghera e nelle quasi 400 della terraferma. Quella di via Fratelli Bandiera è una delle aree particolarmente attenzionate – aggiunge l’assessore – Quando riceviamo delle segnalazioni che indicano la presenza di persone in stabili dismessi interveniamo immediatamente per mettere in sicurezza l’area. Ringrazio la Polizia locale e il Servizio di sicurezza urbana per il lavoro di continuo monitoraggio con costanti controlli negli immobili privati che rientrano nel programma Oculus. Teniamo alta l’attenzione evitando che quei luoghi diventino dei ricettacoli di soggetti problematici per la sicurezza urbana. Per noi anche la segnalazione di un singolo individuo all’interno di immobili ‘a rischio’ rappresenta un campanello d’allarme”.

foto: ufficio stampa comune di Venezia

(ITALPRESS).

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