Pogba “Juve scelta di cuore, con Allegri rapporto bello e onesto”

Db Villar Perosa (To) 04/08/2022 - amichevole / Juventus A-Juventus B / foto Daniele Buffa/Image Sportnella foto: Paul Pogba

TORINO (ITALPRESS) – “A me piace pensare e dire che è il mio cuore che ha fatto la scelta. Era anche forse il momento giusto per tornare qua”. Paul Pogba è ancora in attesa di fare il suo secondo debutto ufficiale con la maglia della Juventus ma non ha dubbi sulla decisione presa. Il centrocampista francese si racconta nel numero di “GQ Italia” in edicola da oggi, a partire dal suo ritorno in bianconero. “Gli ultimi tre anni a Manchester, condizionati anche dagli infortuni, non sono andati come volevo, non è un mistero. Ho pensato che se a questo aggiungevamo il fatto che anche la Juve arriva da due anni in cui non ha vinto lo scudetto, era una bella sfida per entrambi. E forse era il momento giusto per ritrovarci e provare a riprenderci il posto che ci spetta, a me e alla Juve. E soprattutto per tornare a vincere”. Rispetto a quando è andato via, è un giocatore diverso. “La prima volta qui ero più giovane e non avevo l’esperienza che ho adesso. Sono cresciuto nella vita personale, ho due bambini, una moglie, e anche come calciatore. Ho vinto il Mondiale con la Francia, l’Europa League con lo United, ho giocato con grandi giocatori e una grande squadra. Ho imparato tanto lì, era totalmente diverso dalla mia esperienza precedente. Dovevo prendermi più responsabilità che invece avevo meno qui alla Juve quando ero giovane e avevo giocatori esperti vicino a me – prosegue il ‘Polpò – Adesso mi guardo e penso che sono diventato come questi giocatori, come Pirlo, come Buffon, come Chiellini. E ora tocca a me fare alla Juve quello che hanno fatto loro”. Non è un mistero che sulla sua scelta abbiano influito due fattori fondamentali, il primo è il rapporto speciale con l’allenatore bianconero, Massimiliano Allegri: “Ho sempre avuto un rapporto molto forte con il mister. Bello, onesto. Lui mi conosce e mi ha sempre spinto quando eravamo qua insieme. Anche quand’ero a Manchester siamo rimasti in contatto e abbiamo parlato molto”. Il secondo è il rapporto coi tifosi della Juve: “Quando sono andato via sono stati molto riconoscenti per gli anni insieme. Ero giovane e davvero mi hanno sempre spinto allo stadio, erano sempre dietro di me, ho sempre sentito l’amore di questi tifosi, questa è la verità. Non ne ho mai sentito uno così grande, neanche al Manchester”. Infortunatosi dopo la prima amichevole e poi andato sotto i ferri per risolvere la lesione del menisco dopo che la terapia conservativa non ha dato gli effetti sperati, Pogba non ascolta i rumori di fondo che lo circondano e si concentra solamente sul tornare in campo il prima possibile. “Avendo iniziato a giocare ad alti livelli molto giovane, sono abituato a gestire le voci. Fa parte del gioco: come atleti conviviamo con elogi e critiche settimanalmente, sapendo che dobbiamo mantenere un equilibrio e la concentrazione sul nostro lavoro”. Nessuna nostalgia dell’Inghilterra. “In Premier League in questo momento ci sono potenzialità economiche senza pari, c’è più facilità da parte dei club di comprare i giocatori che si vogliono rispetto all’Italia. Penso che sia questa la vera differenza. Ma se devo restare al calcio giocato, quello italiano è sempre stato per me uno dei migliori nel mondo”. Per il francese “non c’è molta differenza fra giocare nel Manchester United e nella Juventus; quando sei in un grande club, sei in un grande club. E la Juve lo è sempre stato, il più grande d’Italia”.
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(ITALPRESS).

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