PIÙ GOL IN SERIE A, DA “PRIMO NON PRENDERLE” A “PRIMO…DARLE”

Il calcio sta cambiando (più soldi, più gol) e il vecchio detto “primo non prenderle” si è trasformato in “primo darle”. Gasperini dell’Atalanta è l’alfiere di questa nuova tendenza: il suo attacco continua a primeggiare. Era stato primo già nello scorso campionato (77 gol, Napoli 74, Juve 70). Si vedono partite godibili, emozionanti, risultati sorprendenti. I gol sono aumentati dai 451 a 490 dopo 17 giornate e c’e’ una gara da recuperare. Il panorama è stato a volte turbato dalle topiche degli arbitri e da qualche svarione della Var, che hanno reso qualche partita come una imprevedibile lotteria. I rigori, grazie alla maggior punibilità dei colpi di mano, sono passati da 41 a 80. Fra i giovani direttori di gara stanno emergendo i giovani Giua di Olbia e Piccinini di Ravenna e gli affermati Abisso, Pasqua, Maresca, Calvarese e La Penna. Il record di espulsioni appartiene a Mariani che ha estratto nove cartellini rossi. Finora hanno fatto meglio di tutte Inter, Juve (la cui dittatura sembra in ribasso) e Lazio. Nel gruppo che aspira alla Champions, la Roma che sta mantenendo le promesse; Atalanta e Cagliari hanno sorpreso tutti. Oltre le speranze iniziali sono andati il Parma e il Verona.

C’è quindi il drappello di chi si è comportato come previsto: Bologna, Sassuolo, Udinese, Lecce, Brescia e Sampdoria. Alti e bassi. Poi le delusioni, rispetto alle aspettative: il Napoli, il Milan, il Torino e la Fiorentina. Decisamente male Spal e Genoa in coda. Ovviamente, qualsiasi giudizio è opinabile. I tecnici che si sono imposti li possiamo desumere leggendo la classifica. Ma in una graduatoria personale noi metteremo Conte, Inzaghi e Gasperini davanti a tutti, insieme con Mihajlovic che, nonostante le vicissitudini in cui si è dibattuto, è nella parte sinistra della classifica. I giocatori che ci hanno maggiormente impressionato, a parte il capocannoniere Immobile e il futuro divo di Hollywood Cristiano Ronaldo, fuori classifica, Duvan Zapata (che rientrerà nel 2020 dopo l’infortunio), Dybala, Lautaro, Pasalic, Hernandez, Zaniolo, Boga, De Paul, Kulusevski, Joao Pedro, Castrovilli e Tonali. Ma ovviamente ognuno può pensarla diversamente.

In questa prima parte di stagione i sempre presenti sono stati pochi, sia perchè il campionato è massacrante, sia per il turnover che un po’ tutti i tecnici effettuano. A parte molti portieri (Handanovic, Sirigu, Strakosha, Audero, Skorupski, Musso, Berisha, Sepe, Dragowski, Radu, Gabriel e Silvestri) sempre presenti, fra i giocatori di movimento non hanno saltato un minuto l’interista Skriniar, il milanista Romagnoli, il romanista Kolarov, il granata Izzo, il viola Milenkovic, il bresciano Sabelli e il veronese Faraoni. Sette giocatori di ferro. Ma altri come Bonucci (Juve), Murru (Samp), Iacoponi (Parma) e Rrahamani (Verona) hanno saltato solo qualche minuto di una sola partita e quindi li possiamo considerare fra gli stakanovisti.

Fra le coppie di cannonieri, Immobile è finora a quota 17 e, in coppia con Correa (6), e’ a 23 gol; ma sono da ricordare pure le prodezze di Lukaku e Lautaro (12+8), dei cagliaritani Joao Pedro e Simeone (11+5), degli atalantini Muriel e Zapata (10+6), dei neroverdi Berardi e Caputo (8+8), degli juventini Ronaldo e Dybala (10+5). Immobile (e Icardi) nella stagione 2017-18 segnarono 29 reti e nel 2013-14 il campano fu capocannoniere con 22 reti. Il record di gol segnati appartiene a Higuain con 36 nella stagione 2015-16. Ibrahimovic, che arriverà al Milan, segnò con l’Inter nel 2008-09 ben 25 gol da capocannoniere, nel 2011-12 realizzò 28 reti. Nella Juve ne fece 16 nel 2004-05.

Con l’arrivo di Davide Nicola al Genoa è stata completata (per ora) la serie di cambiamenti sulle panchine: il tecnico piemontese ha preso il posto che è stato di Andreazzoli e di Thiago Motta. Anche Corini ha lasciato il Brescia e poi, dopo la negativa esperienza di Grosso, è stato richiamato. Altri tecnici sostituiti sono stati Giampaolo del Milan (Pioli), Di Francesco della Sampdoria (Ranieri), Tudor dell’Udinese (Gotti), Ancelotti del Napoli (Gattuso) e Montella della Fiorentina (Iachini). Curiosa la storia di Ancelotti che, licenziato dal Napoli, è passato all’Everton in Inghilterra, dove è stato imbottito di sterline (58 milioni) e ha ripreso a vincere (due partite su due).

Ci sembrano tutti piu’ coraggiosi: media gol a partita 2,88. Gli 0-0 sono stati undici. L’Atalanta, come detto, è stata la squadra che ha segnato di più (43 gol) e i risultati più larghi sono stati il 7-1 all’Udinese e il 5-0 al Milan. Quella che ha subito meno gol è l’Inter (14), mentre le difese del Lecce e del Genoa sono state le più sforacchiate (35 reti subite) e l’attacco della Spal quello che ha segnato meno (12 gol). Alla ripresa Napoli-Inter, Juventus-Cagliari e Brescia-Lazio). Novità sconvolgenti? Ibrahimovic sta tornando al Milan, Vidal sta arrivando all’Inter. Importanti rinforzi o minestre riscaldate? I soliti buontemponi avrebbero visto Riva, Mazzola e Rivera fare le prime flessioni perché non si sa mai…