Nazionale Italiana di Powerchair Football bloccata a Fiumicino, dura condanna a EasyJet. Abodi “Episodio inaccettabile”

Fiumicino - Inaugurazione del Molo B dell’Aeroporto di Fiumicino Leonardo Da Vinci (Fiumicino - 2023-04-12, LUIGI MISTRULLI) p.s. la foto e' utilizzabile nel rispetto del contesto in cui e' stata scattata, e senza intento diffamatorio del decoro delle persone rappresentate

ROMA (ITALPRESS) – Il Comitato Italiano Paralimpico (CIP) esprime la più ferma e profonda indignazione per l’inqualificabile episodio che ha visto protagonista, nella mattinata di oggi presso l’aeroporto di Roma Fiumicino, la Nazionale Italiana di Powerchair Football della FIPPS (Federazione Italiana Paralimpica Powerchair Sport). Negare alla squadra azzurra la possibilità di imbarcarsi sul volo diretto a Glasgow – dove gli atleti avrebbero dovuto disputare un fondamentale torneo internazionale in vista dei prossimi campionati del mondo in Argentina – rappresenta un fatto gravissimo, lesivo della dignità personale dei nostri atleti e dei valori primari dello sport in generale e paralimpico in particolare.

La ricostruzione dell’accaduto rende la vicenda ancor più inaccettabile: la FIPPS aveva preventivamente richiesto e ottenuto dalla compagnia aerea EasyJet, fin dallo scorso mese di aprile, la formale autorizzazione al trasporto di 6 atleti con disabilità, con al seguito sia le carrozzine per la mobilità quotidiana sia le 6 carrozzine speciali da gioco. Nonostante la conferma iniziale e una successiva comunicazione via PEC inviata dalla Federazione prima della partenza per scongiurare qualsiasi disguido logistico – comunicazione rimasta del tutto priva di riscontro – la squadra si è trovata di fronte a un muro ideologico e organizzativo al gate di imbarco.

A fronte di un volo confermato per le ore 11.55, alle 10.15 la compagnia ha comunicato l’impossibilità di imbarcare l’intera delegazione, adducendo come motivazione che l’aeromobile (un Airbus A320) potesse trasportare un massimo di sole 5 carrozzine. La soluzione “surreale” proposta da EasyJet – dividere la squadra, lasciando a terra un atleta e spedendo le carrozzine da gioco su un altro volo destinato non a Glasgow ma ad Edimburgo – costituisce un’offesa al merito sportivo, alla preparazione agonistica e al rispetto dovuto a una Nazionale che rappresenta l’Italia nel mondo.

“Quanto accaduto oggi all’aeroporto di Fiumicino è una vergogna inaccettabile che ci riporta indietro di decenni sul fronte dei diritti umani e sociali. Soltanto ieri sera ero insieme ai ragazzi della Nazionale: erano entusiasti per questa trasferta, pieni di passione e determinazione, e immagino la profonda e dolorosa delusione che stanno vivendo in queste ore. Episodi del genere dimostrano, ancora una volta, quanto la pari dignità sia purtroppo soltanto formale e non ancora sostanziale. Non stiamo parlando di una semplice disfunzione di viaggio o di un ritardo bagagli: negare l’imbarco agli atleti e agli ausili con cui essi vivono e gareggiano significa negare la loro stessa autonomia e identità. Le carrozzine per un atleta paralimpico non sono un “extra” o un bagaglio ingombrante, ma l’estensione del proprio corpo”, ha dichiarato Marco Giunio De Sanctis, Presidente del Comitato Italiano Paralimpico.

“Trovo scandaloso – ha aggiunto – che nel 2026 una compagnia aerea come EasyJet possa prima rassicurare una Federazione e poi abbandonare una Nazionale in aeroporto, proponendo soluzioni assurde e persino ipotizzando di non rimborsare il danno subito. Il CIP farà sentire con forza la propria voce in tutte le sedi competenti. Saremo al fianco del Presidente FIPPS e della Federazione sia nell’azione legale per il risarcimento dei danni sia nel pretendere dalle autorità e dai vettori di trasporto regole vincolanti e sanzioni esemplari per chi calpesta i diritti delle persone con disabilità. Ai nostri ragazzi e allo staff va la mia personale vicinanza: l’Italia dello sport paralimpico non tollererà mai più simili discriminazioni”.

L’episodio odierno provoca un gravissimo danno: umano, per i sacrifici compiuti dagli atleti arrivati da ogni parte d’Italia e costretti a rinunciare al sogno di indossare la maglia azzurra in Scozia; sportivo, in quanto compromette la preparazione agli imminenti Mondiali; ed economico, gravando sui bilanci federali per oltre 20.000 euro tra biglietti, alloggi e logistica persa. Il CIP ribadisce che il diritto alla mobilità non è un privilegio né una concessione, ma un diritto costituzionale e civile fondamentale. Auspichiamo un immediato intervento del Ministero dei Trasporti e dell’ENAC affinché vengano accertate le responsabilità dirette di EasyJet e definiti una volta per tutte standard di trasporto aereo realmente accessibili ed inclusivi.

ABODI “INACCETTABILE QUANTO ACCADUTO”

“È di una gravità estrema quanto accaduto questa mattina all’Aeroporto di Fiumicino agli azzurri della Nazionale italiana di powerchair football, che attendevano di imbarcarsi su un volo EasyJet diretto a Glasgow per consentire loro di partecipare a un torneo internazionale in previsione dei prossimi Campionati del mondo”. È la presa di posizione del ministro per lo Sport e i Giovani, Andrea Abodi, per il quale “aver impedito agli atleti di poter imbarcare le carrozzine, indispensabili non solo per la competizione, nonostante fosse stato tutto comunicato alla compagnia aerea da mesi, rappresenta un fatto inconcepibile e inaccettabile per il quale mi aspetto un intervento immediato, con tutte le conseguenze del caso, da parte degli organismi preposti al controllo dei servizi di assistenza aeroportuale e al rispetto degli obblighi delle compagnie aeree nei confronti dei clienti”.

LOCATELLI “CASO GRAVISSIMO”

È gravissimo e inaccettabile quanto accaduto oggi all’aeroporto di Fiumicino agli atleti della Nazionale italiana di powerchair football della Federazione italiana paralimpica powerchair sport (FIPPS), che erano in attesa di imbarcarsi su un volo EasyJet diretto a Glasgow, per partecipare a un importante torneo internazionale in vista dei prossimi Campionati del Mondo in Argentina”. Lo dichiara in una nota il ministro per le Disabilità Alessandra Locatelli.Aver negato l’imbarco a sei atleti con disabilità, nonostante la FIPPS avesse preventivamente richiesto e ottenuto dalla compagnia aerea, sin dal mese di aprile, la formale autorizzazione al trasporto degli stessi atleti, con al seguito sia le carrozzine per la mobilità quotidiana che le 6 carrozzine speciali da gioco, lascia senza parole. Mi auguro – conclude Locatelli – che Easyjet risponda immediatamente chiarendo la sua posizione dopo aver impedito il diritto di viaggio ai passeggeri con disabilità”.

ENAC AVVIA INDAGINE

In relazione all’episodio verificatosi questa mattina e segnalato dal Comitato Italiano Paralimpico, secondo cui agli atleti della Nazionale italiana di Powerchair Football è stato impedito l’imbarco su un volo EasyJet in partenza da Roma Fiumicino e diretto a Glasgow, dove avrebbero dovuto prendere parte a un torneo internazionale di preparazione ai prossimi Campionati del Mondo in Argentina, Enac “ha immediatamente contattato la compagnia aerea EasyJet, che ha assicurato l’invio, nel più breve tempo possibile, di una relazione dettagliata sull’accaduto”. Lo comunica in una nota lo stesso Ente. “Al contempo, l’Enac ha avviato un’indagine per verificare le eventuali inadempienze e cosa non abbia funzionato nella procedura di prenotazione delle assistenze e nella comunicazione inviata alla compagnia EasyJet in merito agli ausili alla mobilità da imbarcare – si legge – Ciò al fine di verificare eventuali responsabilità del vettore e avviare l’iter sanzionatorio nel caso in cui siano accertate violazioni del Regolamento comunitario che tutela il diritto alla mobilità dei passeggeri con disabilità e a mobilità ridotta nel trasporto aereo”. “Il diritto alla mobilità deve essere garantito a tutti i passeggeri, nessuno escluso – ha dichiarato il presidente Enac Pierluigi Di Palma Il pieno rispetto del Regolamento comunitario a tutela dei PRM rappresenta un obbligo imprescindibile per tutti i vettori. Qualora emergessero violazioni da parte di EasyJet, siamo pronti ad adottare i provvedimenti di competenza, comprese le sanzioni previste dalla normativa vigente”.

EASYJET AVVIA UN’INDAGINE INTERNA: “PROFONDAMENTE DISPIACIUTI”

“Siamo profondamente dispiaciuti per l’esperienza del gruppo della Nazionale Italiana di Powerchair Football. Abbiamo avviato un’indagine interna per ricostruire l’accaduto e nel frattempo siamo in contatto con i passeggeri e stiamo facendo tutto il possibile per trovare una soluzione”. È questa la posizione di EasyJet sull’episodio che ha coinvolto gli atleti che si sarebbero dovuti recare a Glasgow e rimasti a Fiumicino. “Rendere il viaggio aereo accessibile a tutti i passeggeri è una priorità per easyJet e prendiamo questa vicenda con la massima serietà”, si legge ancora in una nota della compagnia aerea.

– Foto di repertorio Ipa Agency –
(ITALPRESS).

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