NAPOLI SETTIMO SIGILLO, MILAN A -2, LA JUVE RESPIRA

Una sola squadra al comando con sette- vittorie-sette consecutive in campionato: il Napoli. La squadra di Spalletti a Firenze ha trovato un avversario tosto che l’ha messa in difficoltà con un bel gol di Quarta. Quest’ultimo ha poi provocato il rigore che Dragowski ha respinto sul tiro di Insigne, ma sugli sviluppi dell’azione ha segnato Lozano. L’emergente Rrahmani ha poi deciso la partita con un colpo di testa, frutto di uno schema furbacchione. Insigne non ha gradito la sostituzione, come Bonaventura. La squadra di Italiano gioca bene: è (quasi) matura per l’alta classifica. Vlahovic si è fermato. Il Napoli è sempre a +2 sul Milan e +4 sull’Inter. I rossoneri hanno celebrato i quarant’anni dell’infortunato cronico Ibrahimovic con il gol di Calabria, pronti-via, in 28″. Poi l’Atalanta ha sfiorato il pareggio (bravissimo Maignan), ma ha perso Pessina. Tonali ha raddoppiato su un erroraccio di Freuler e Leao ha fatto il terzo. L’esordiente Messias ha provocato un rigore nel finale e Zapata (dal dischetto) e poi Pasalic hanno segnato, ma non è bastato. Milan sempre più lanciato, Atalanta in frenata. L’Inter (22 gol, attacco più forte del campionato) ha vinto sul campo del Sassuolo in rimonta nella ripresa.
Sono stati Dzeko (sei gol in sette partite) e Lautaro (rigore) a rimontare nella ripresa il vantaggio emiliano su penalty di Berardi. Proteste del Sassuolo per la mancata espulsione di Handanovic. Hanno pagato comunque le quattro sostituzioni nerazzurre. La Roma ci ha messo un pò per aver ragione di un Empoli battagliero. Pellegrini (fresco di rinnovo sino al 2026) ha sbloccato la partita che poi è finita saldamente nelle mani giallorosse. La Lazio, sul campo di un Bologna in gran giornata (Theate è una rivelazione) ha perso partita, testa e Acerbi (espulso). Come mai, dopo le due vittorie nel derby e in coppa? E’ bastata l’assenza di Immobile per questo calo? Mihajlovic ha avuto dai suoi la prestazione che aspettava da un pezzo. E ora ha gli stessi punti di Juve, Atalanta e Lazio. La Juventus, con la quarta vittoria consecutiva (compresa la Champions) nel derby col Torino ha rifiatato dopo una brutta partenza. I punti dalla vetta sono sempre molti (10), ma la situazione è nettamente migliorata nel morale dei giocatori. E il duo Locatelli-Chiesa ha conquistato un posto di rilievo nella borsa valori bianconera. I granata, rimaneggiati, hanno giocato una buona partita e hanno perso solo negli ultimi minuti.
Avvincente pareggio a Marassi, con sei reti e tante emozioni: alla Samp non è bastato un gran gol di Candreva. L’Udinese ha ritrovato i gol e il pareggio di Forestieri. Grande giornata per il Verona: ha strapazzato lo Spezia che ha perso Bastoni (espulso) e ha la peggior difesa con 19 gol subiti. L’attacco scaligero è fra i migliori del campionato (il quarto con quello della Lazio e del Milan: 15 gol). Incerto il destino di Thiago Motta. Nelle zone basse della classifica, la prima vittoria della Salernitana sul Genoa (16 gol subiti, peggior difesa con quella del Cagliari) ha fatto precipitare all’ultimo posto la squadra sarda che si fatta raggiungere sul filo di lana dal Venezia. Adesso la sosta per fase finale della Nations League: Mancini ha perso Immobile e Toloi, infortunati. Si è fatto male pure a Bergamo pure Pessina. Il ct ha intanto chiamato Kean e Calabria, poi si vedrà per l’atalantino. L’avversario sarà la Spagna di Luis Enrique che vuol rifarsi dopo la partita persa ai rigori all’Europeo. Quella vittoria proiettò gli azzurri verso il traguardo finale.

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