MILANO (ITALPRESS) – “Il disegno di legge approvato dal Parlamento non si occupa soltanto di tutela ambientale, ma anche di razionalizzare norme e competenze legate al mare”. Lo ha detto il ministro per la Protezione civile e le Politiche del mare, Nello Musumeci, ospite a Timeline su Sky TG24. “In passato i ministeri che si occupavano direttamente o indirettamente di mare erano addirittura 11. Il provvedimento interviene sulla tutela della fascia costiera, sulla salvaguardia del Mediterraneo, sulle procedure amministrative e anche sul codice della navigazione e della nautica da diporto”. “L’economia del mare coinvolge un milione di lavoratori e 250 mila imprese” ha poi concluso.
“Partecipare alla transizione ecologica e ambientale è un dovere, non un’opzione. Ma bisogna stare attenti a non passare da una cultura della responsabilità a una cultura improntata a un estremismo ambientalista”. Secondo Musumeci “il Mediterraneo è un mare malato” e serve maggiore consapevolezza ambientale da parte di cittadini, pescatori e comunità costiere. “Ogni provvedimento calato dall’alto, se non trova la consapevolezza del ricevente, è una battaglia persa in partenza”, ha aggiunto.
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