TORUN (POLONIA)(ITALPRESS) – La prima medaglia d’oro italiana ai mondiali indoor di atletica leggera arriva da Andy Diaz nel salto triplo. Bronzo a Parigi 2024, l’azzurro ha bissato il successo di Nanchino dello scorso anno: decisivo il primo salto a 17,47 che gli ha permesso di mettersi alle spalle il giamaicano Jordan Scott (17,33) e l’algerino Yasser Mohammed Triki (17,30), rispettivamente argento e bronzo. Settimo posto invece per Andrea Dallavalle, con la misura di 16,90. “Siamo un’Italia vincente, pochi giorni fa ha vinto Antonelli, poi Sinner, l’atletica non poteva rimanere indietro. Ho forzato, ho fatto il mio meglio – ha dichiarato l’azzurro dopo il successo – Paura mai, il primo salto è stato molto facile, ho fatto una preparazione eccezionale, gli altri poi me l’hanno lasciata così, meglio di così non poteva andare. A me l’azzurro porta fortuna, arrivare qua con l’intenzione di prendere il titolo non era facile. Due settimane fa non volevamo venire, ma abbiamo detto “proviamoci”, ora è festa”. Soddisfatto anche il presidente della Fidal Stefano Mei: “Con Andy non sbagli mai, sei tranquillo perché da sempre il massimo. Non pensavo facesse la stagione indoor, ha fatto bene ad Ancona e allora è venuto ai Mondiali. Sono tutti ragazzi uniti, Andy è sempre il primo a rivendicare l’orgoglio di essere italiano, è davvero una bella cosa. Sappiamo la posizione che la nostra nazionale ha nel mondo adesso, anche chi non va sul podio contribuisce a tutto ciò, è una squadra compatta ed integrata”.
Nei 1500 metri uomini Federico Riva conquista la finale grazie alla vittoria nella propria batteria col tempo di 3’40″52. “Nell’ultimo anno ho acquisito fiducia e sono cresciuto molto. Contentissimo di come ho gestito la gara, finalmente in un palcoscenico importante. Felice per me e per Ludovica Cavalli”, ha dichiarato. Finale infatti anche per l’azzurra, terza nella propria batteria col tempo di 4’16″45: “È per mia mamma che è stata male – la dedica della mezzofondista ligure – nonostante tutto, ha preso un aereo ed è qui insieme con me. È la mia roccia”. Eliminati invece Pietro Arese, che si spegne nel giro conclusivo, out anche Marta Zenoni, quinta nella sua batteria con 4’13″17. Nulla da fare per Filippo Randazzo e Samuele Ceccarelli nei 60 metri uomini, dopo la qualifica in mattinata i due sono stati eliminati nelle rispettive batterie. A vincere l’oro Jordan Anthony col tempo di 6″41. In mattinata negli 800 metri donne Eloisa Coiro ha vinto la propria batteria (1’59″87) qualificandosi per le semifinali. Dario Dester, invece, si è dovuto ritirare dall’eptathlon a causa di un problema fisico.
Assegnate anche le prime medaglie. L’ucraina Yaroslava Mahuchikh è oro nel salto in alto femminile con la misura di 2,01, in una gara con tre argenti ex aequo (Olyslagers, Topic e Levchenko) mentre l’americana Chase Jackson è la nuova campionessa mondiale nel getto del peso (20,14).
– foto IPA Agency –
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