MILAN, INTER E ATALANTA SU, NAPOLI GIU’

E’ tempo di nerazzurro. In attesa dello scontro al vertice Milan-Napoli, alla vigilia di Natale, la squadra di Spalletti e la Roma, alle prese con molti infortuni, squalifiche e fors’anche cali di forma, hanno perso in casa contro la formidabile Atalanta e la incontenibile Inter: il panorama del campionato è cambiato. Il Milan, che ha eliminato in pochi minuti la Salernitana (peggiore attacco: 11 gol segnati) e poi non ha infierito, è tornato in testa, ma nel giro di due punti ci sono ora quattro squadre che si sono staccate dal resto della comitiva: Milan 38, Inter e Atalanta 37, Napoli 36. Pioli continua a perdere giocatori (dopo Kjaer, Pellegri), ma la classifica gli dà ragione. L’attacco dell’Inter fa gol a raffica (ora sono 39, l’Atalanta e il Milan 35, il Napoli 34). Al San Paolo il risultato è passato diverse volte dalle mani del Napoli a quelle dell’Atalanta. E viceversa. Forse il pareggio sarebbe stato il risultato più giusto. Ma dobbiamo dare atto alla squadra di Gasperini (che perderà Malinovskyi) di aver fatto risultati di grande spessore: ha pareggiato sul campo dell’Inter dopo aver avuto in mano la vittoria, ha battuto a domicilio Napoli e Juve. Ma ha perso in casa con il Milan. Se parlate di scudetto, Gasp risponde: “Non siamo mai stati primi, quando lo saremo, ne partleremo…”. Pioli ha sofferto altri due infortuni: Kjaer e Pellegri. Adesso ci sono le Coppe e le nostre squadre si giocheranno il passaggio del turno: dentro o fuori. Come torneranno nel prossimo turno? L’Inter ha dominato contro una Roma decimata. Tre gol nel primo tempo sono bastati a decretare la superiorità nerazzurra sulla squadra di Mourinho che ormai ha preso l’abitudine di fare il gioco delle ombre. Da noi è sempre capitato, ma lui era tornato per migliorare il calcio italiano – come aveva fatto col triplete a Milano – non per alzare il livello delle polemiche. Dopo la partita ha ammesso la superiorità dell’Inter. Squalifiche e infortuni hanno indubbiamente danneggiato la Roma che aveva perso pure con il Milan e pareggiato col Napoli: contro le grandi non ha mai vinto e non è solo questione di arbitraggi. Non son mancate le emozioni fra Bologna e Fiorentina. La squadra viola, vincendo, s’è piazzata alle spalle delle prime quattro. Il Bologna, pur senza Arnautovic, è riuscito a stare al passo dei toscani: gran punizione di Biraghi, ancora a segno Vlahovic (su rigore, gol numero 13). Sullo stesso gradino dei viola, la Juventus che ha sbloccato la partita del fragile Genoa con un gol direttamente su calcio d’angolo di Cuadrado. Bel raddoppio di Dybala. Grande Sirigu. La Lazio, dopo un periodaccio (un punto in tre partite), ha vinto sulla Samp, rimettendosi in corsa per l’Europa. Bene solo nel primo tempo. Immobile doppietta (in tutto 13 gol). Espulso Milinkovic. Incredibile nel derby veneto: Verona da 0-3 a 4-3. Venezia rimontato. Simeone (ora 11 gol, altro che Lewandowski) fa doppietta in una serata indimenticabile. Ceccaroni protagonista: rete e rosso. Henry gol e autogol. Il Sassuolo, che aveva messo in difficoltà Milan e Napoli, da 0-2 a 2-2 a La Spezia. Legni di Scamacca, Berardi e Raspadori che ha segnato anche una doppietta. Manaj e Gyasi a segno per liguri, che hanno una difesa di burro: 36 gol subiti. Nel posticipo Empoli-Udinese friulani senza Wallace, Molina, Becao e Pereyra, arma migliore in Beto (sei gol segnati), mentre i toscani hanno fatto tredici punti su 20 in trasferta. Arbitrerà Daniele Paterna di Teramo, un esordiente. In Cagliari-Torino (Massimi) saranno in gioco la salvezza rossoblù e la voglia di risalire la classifica del Torino. Nella porta sarda tornerà Cragno. Il Torino senza Singo e Belotti. E’ stata una giornata di forti emozioni. Prossima tappa, derby di Genova.

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