MILANO (ITALPRESS) – Mancano sei giorni all’apertura dei Giochi di Milano Cortina 2026 e il grande sistema della mobilità entra nella sua fase decisiva, passando in assetto olimpico. Secondo le stime, già dalle prime settimane di gara si muoveranno oltre 500.000 persone, tra pubblico italiano e internazionale, dirette verso sedi distribuite tra città e territori alpini. Un flusso affrontato con un modello di trasporti pensato come un’unica rete integrata. La ferrovia è l’asse portante della mobilità olimpica. Il piano prevede fino a 50 treni charter al giorno e oltre 50.000 posti riservati sui collegamenti ad alta velocità, in particolare tra Milano, il Nord Est e l’arco alpino. Accanto alla lunga percorrenza, il sistema integra trasporto regionale e ultimo miglio, con oltre 400 collegamenti dedicati al giorno tra stazioni, hub e sedi di gara. In Lombardia il servizio ferroviario opera già a pieno regime, con circa 2.500 corse ferroviarie giornaliere e 120 corse aggiuntive sulle linee verso le valli olimpiche, in particolare sull’asse Milano-Lecco-Sondrio-Tirano, porta di accesso strategica alla Valtellina.
Il sistema – ricorda il Mit in una nota – si fonda su una rete di hub intermodali in stazioni chiave come Verona Porta Nuova, Trento, Venezia Mestre, Tirano e Ponte nelle Alpi, dove ferro e gomma si integrano per accompagnare atleti, delegazioni e spettatori fino alle sedi di gara. “Un’infrastruttura silenziosa ma decisiva, già pronta a sostenere la macchina olimpica e a trasformare ogni spostamento in parte dell’esperienza dei Giochi. Alta l’attenzione del MIT sull’intera rete dei trasporti, per garantire a lavoratori, pubblico e cittadini un sistema efficiente, coordinato e all’altezza dell’appuntamento olimpico”.
– foto IPA Agency –
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