
NEW YORK (STATI UNITI) (ITALPRESS) – Alti funzionari della sicurezza nazionale statunitense hanno informato il presidente Donald Trump che le forze armate degli Stati Uniti sono pronte a colpire l’Iran anche già nel prossimo fine settimana, secondo fonti citate da CBS News.
Tuttavia, le stesse fonti indicano che un’eventuale operazione potrebbe essere rinviata all’inizio della prossima settimana, sottolineando che Trump non ha ancora preso una decisione definitiva.
In vista di possibili azioni o ritorsioni iraniane, il Pentagono sta continuando a trasferire parte del personale dal Medio Oriente verso l’Europa o sta rientrando negli Stati Uniti. Secondo una fonte, si tratta di procedure standard di ridispiegamento e non di una prova certa che un attacco sia imminente. Parallelamente, funzionari statunitensi citati dal Wall Street Journal riferiscono che Trump ha ricevuto briefing dettagliati sulle opzioni militari disponibili.
Tra queste figurano: un’operazione prolungata volta a eliminare decine di leader politici e militari iraniani, con l’obiettivo di rovesciare il regime; un’azione più limitata, concentrata su impianti nucleari e missilistici balistici. Funzionari della difesa israeliani citati dal quotidiano Haaretz hanno detto che la probabilità di un attacco statunitense è aumentata nelle ultime 24 ore, dopo l’ennesimo round di colloqui tra Washington e Teheran.
Alla luce di questo scenario, Israele e Stati Uniti stanno coordinando strettamente intelligence, comunicazioni e difesa aerea. Al momento, tuttavia, i vertici militari israeliani precisano che non sono state impartite nuove direttive per modificare il livello di allerta del fronte interno, che resta già molto elevato da settimane.
-Foto IPA Agency-
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