MANCINI “CHE SOFFERENZA I MONDIALI IN TV”

“Nel 2019 dovremo venire qui a Matera a giocare con la Nazionale”. Così il commissario tecnico della Nazionale italiana di calcio Roberto Mancini, intervenuto a Matera per l’inaugurazione della mostra sui 120 anni della Figc, che sarà a nella Città dei Sassi fino al 5 luglio. “In quattro ore mi sono già innamorato di questa città. Chiederò a Michele Uva di fare in modo di venire a giocare una partita della Nazionale”. E dopo la dichiarazione d’amore del cittì azzurro alla Città dei Sassi, non ci si poteva esimere dal parlare di calcio giocato. E in questo momento il calcio giocato si svolge in Russia: “Mondiale da spettatori? E’ una sofferenza per noi, tutte le persone che sono qui credo non abbiano mai visto l’Italia fuori dai Mondiali. Quindi, non si sta benissimo. Allo stesso tempo, vedendo le prime gare credo che l’Italia ci potesse stare tranquillamente, nonostante non sia un momento così brillante”. “Balotelli capitano? E chi lo sa…”, risponde Mancini. Al cittì gli viene chiesto di Chiesa sa è meglio per lui restare a Firenze o rispondere a qualche sirena di mercato: “Non consiglio niente, spero solo che soprattutto i giocatori giovani come Federico possano avere la possibilità di giocare sempre. Questo è molto importante per loro e per la Nazionale”. Infine, un giudizio sul russo Golovin seguito dalla Juventus e dal Chelsea:”E’ un giocatore giovane, molto bravo tecnicamente, ha delle qualità per poter giocare in Italia”. Prima di andare a visitare la mostra Mancini ha fatto il suo pronostico per la competizione russa: “Penso che vincerà il Brasile”. Poi un giudizio complessivo sul Mondiale: “Non si possono ancora dare giudizi  perché la prima partita è sempre difficile per tutti. Altre favorite? Francia, Spagna. Sorprese? Inghilterra, Belgio, forse”. Ma il banco di prova, quello vero per lui, inizerà dopo il Mondiale, quanto gli azzurri giocheranno le gare per la qualificazione ai prossimi Europei: da quel momento Roberto Mancini dovrà fare sul serio con la sua Italia.
(ITALPRESS).