LA VALLETTA (MALTA) (ITALPRESS/MNA) – Malta si è unita ad altri nove Paesi nell’attribuire a Hezbollah la responsabilità dell’aumento della violenza in Libano, mentre crescono le tensioni tra Israele e il gruppo sostenuto dall’Iran.
In una dichiarazione congiunta diffusa attraverso il servizio diplomatico dell’UE, i ministri degli Esteri hanno affermato che la responsabilità dell’ultima escalation “ricade su Hezbollah”, condannando gli attacchi missilistici contro Israele e chiedendo un’immediata cessazione.
Tre caschi blu della Forza delle Nazioni Unite in Libano (UNIFIL) sono stati uccisi in due esplosioni separate negli ultimi giorni. Una fonte ONU ha riferito che almeno una deflagrazione potrebbe essere stata causata da un carro armato israeliano, accusa respinta da Israele. Malta ha cinque soldati dispiegati nella missione UNIFIL insieme alle forze irlandesi.
La dichiarazione congiunta è stata firmata da Malta, Belgio, Croazia, Cipro, Francia, Grecia, Italia, Paesi Bassi, Portogallo e Regno Unito. Austria e Irlanda non hanno aderito al documento. I ministri dell’UE hanno messo in guardia contro un’ulteriore escalation, invitando Israele a evitare un’invasione terrestre e sottolineando che l’integrità territoriale del Libano deve essere rispettata.
Hanno inoltre chiesto la ripresa del dialogo tra Israele e Libano e sostenuto gli sforzi per rafforzare le istituzioni statali libanesi. I ministri hanno infine condannato i recenti attacchi contro i caschi blu, esortando tutte le parti a garantire la sicurezza del personale UNIFIL nel rispetto del diritto internazionale.
– Foto IPA Agency –
(ITALPRESS).









