Malta, caso Caruana Galizia: Fenech contestato per non aver denunciato il piano

LA VALLETTA (MALTA) (ITALPRESS/MNA) – Nel processo per l’omicidio della giornalista Daphne Caruana Galizia, l‘imprenditore maltese Yorgen Fenech è stato sottoposto a un duro controesame da parte del procuratore Godwin Cini, che ha concentrato le sue domande anche sulla decisione di Fenech di non rivolgersi alla polizia dopo aver saputo, secondo la sua stessa ricostruzione, che erano stati versati 30.000 euro per organizzare l’assassinio.

Fenech ha ammesso di essere venuto a conoscenza del pagamento e di non aver denunciato il presunto piano, sostenendo di aver avuto paura di Keith Schembri, l’ex capo di gabinetto dell’Ufficio del Primo Ministro che continua a indicare come il vero mandante del complotto.

“Non ho alcun dubbio”, ha detto Fenech, ribadendo la propria convinzione sul ruolo di Schembri. Secondo quanto riferito dall’imprenditore durante il processo, Melvin Theuma, l’intermediario con i sicari nell’omicidio, gli avrebbe comunicato che 30.000 euro erano già stati consegnati agli uomini incaricati di uccidere la giornalista.

Fenech ha poi ammesso di aver dato a Theuma 50.000 euro, sostenendo che il denaro fosse destinato a fermare l’assassinio. L’accusa contesta però questa ricostruzione e ha messo in evidenza le somme di denaro che Fenech avrebbe consegnato a Theuma anche dopo l’omicidio.

Durante il processo è emerso che Fenech aveva parlato agli investigatori di pagamenti complessivi arrivati fino a circa 450.000 euro, spiegando di essere stato ricattato. La procura sta inoltre confrontando le dichiarazioni rese da Fenech alla polizia nel 2019 con quelle fornite oggi davanti alla giuria, sottolineando diverse contraddizioni e nuovi dettagli comparsi soltanto durante il processo.

Fenech nega categoricamente di aver ordinato l’omicidio e continua ad accusare Schembri, sostenendo che gli investigatori abbiano seguito una pista sbagliata e cercato di concentrare su di lui la responsabilità del delitto.

La sua versione, tuttavia, si scontra con quella di Melvin Theuma, che in aula ha indicato Fenech come il mandante dell’assassinio.

Il processo resta quindi incentrato sul ruolo di Fenech e sulla contrapposizione tra la sua ricostruzione dei fatti e quella fornita dai principali testimoni dell’accusa.

Daphne Caruana Galizia fu uccisa il 16 ottobre 2017 dall’esplosione di un’autobomba vicino alla sua abitazione a Bidnija.

-Foto Net News-
(ITALPRESS).

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